Buongiorno, grazie. Mi trovo in una situazione trepida. Io per esempio, i miei piu’ vicini frequentatori sanno che nei confronti di Strata io ho un bisogno come se fosse droga e allora a questo punto gli ho detto: guarda adesso ti ho ascoltato e sono in totale disaccordo con quello che ha parlato prima di te, ma perfino in totale disaccordo con te. E’ semplicemente qualcosa che dovremo affrontare. Vorrei invece cercare di capire forse anche di far comprendere un po’ meglio il da farsi da parte nostra. Non riesco a capirlo se mi pongo dal punto di vista, quello che io non noi dobbiamo fare, adesso continuare a fare. Vedete, c’è una prima osservazione che vorrei buttare qui. Non sono pochissimi coloro che anche a livello del vissuto possono forse meglio approvarmi o contestarmi. Ma c’è una situazione. Io ritengo che noi non stiamo facendo adeguatamente e quindi non stiamo facendo quello che diciamo o riteniamo davvero di voler fare. Qui di persone che abbiano parlato lottando, proponendo, facendo delle osservazioni sul perché quella sul quale dissentiamo è forte. Parlo dell’assenza di democrazia, della violenza che sta tornando attraverso il diffondersi ovunque, soprattutto nelle nostre patrie, parlo per me americano col k, per me anche britannico non so con che cosa, ma Londra da tempo abbiamo dovuto sostituire il punto di riferimento a Parigi, quando mi sono convinto che era davvero opportuno mutare sigla del nostro partito che adoravo, perché era un simbolo giacobino. Vi ricordate? La statua della libertà, napoletana. E proposi invece il passaggio al riferimento non violento come più adeguato e complessivo per difendere i valori che cerchiamo.
Ma non solo cerchiamo, che abbiamo difeso positivamente. Allora oggi vorrei dire nei nostri interventi il fatto che non è consentito sul nostro territorio con i nostri simili della specie umana animale, della specie animale umana, non è consentito di giudicarci, di conoscerci. Che sia nei confronti nostri è la cosa meno importante, perché vuole dire che il regime sul quale ormai da 70-80-100 anni, perché dovremmo anche avere onessta’ intellettuale di ammettere anche nella nostra storia di 20 anni di fascismo. Quella è la storia di altri e il resto, quello buono, tra virgolette, è storia nostra.
E da questo punto di vista vorrei dirvi raccontarvi una cosetta. Quando chiesero a marek alter col suo gran prestigio ma perché ti iscrivi per la verità non hanno manco detto al partito radicale, il partito di quello, pannella, lui rispose: ma sì, proprio perché c’è lui, non è… Perché? E allora raccontò una cosa. Il signore chiamò Isaia e gli disse: guarda, tu devi parlare, devi essere parola. Non credo che il signore gli abbia detto profezia, lui dice “parola”. Oh, a proposito, però sta attento: per essere parola devi essere ascoltato. Se no, quella è la negazione della parola, il soliloquio.
E a questo punto lui disse: cosa devo fare? Arrangiati per avere ascoltatori o smetti, non parlare nemmeno, non puoi non parlare. E allora Isaia che fa? Ci pensa un po’. Poi va in un giorno di mercato alla porta della città medievale ancora, ma appunto il giorno di mercato tutto il contado quel giorno era in fila per entrare nella città. C’erano le guardie, etc.. E allora a un certo punto gli viene una cosa, non credo, magari potrei dire pannelliana. Dice: e questi stamattina al mercato c’è una marea di gente. Le cose che gli dico sono sicuro che mi capiscono. Però adesso come faccio anche a entrare questi? E allora che fa? Si spoglia nudo e va all’ingresso anche i guardiani, le guardie, e oltrepassa e con passo con molto celere, correndo lentamente, guardando e vedeva che tutti quelli che entravano potevano seguirlo, va fino, nudo così, al mercato.
E comprensibilmente che succede? Succede che lui riesce a essere parola, forse anche profeta Isaia. Ma una delle condizioni che il signore gli aveva posto: tu devi pensare alla parola come ascolto, perché se manca questo, non è parola.
E arriva lì e infatti parla. Un evento della città! Un evento per il contado. E lui dice: ecco, io mi iscrivo al partito radicale sì proprio quello di quello là, pannella, perché mi ricorda Isaia. E io non pretendo per carità di avere la funzione del signore, ma come umile amico voglio che questo partito radicale riesca a comprendere che la sua parola che a me pare, a me Isaia pare, straordinaria venga non consumata ma fecondi la storia e il presente. Si incarni.
Ed è per questo, mi pare, che questi qui hanno bisogno che io gli ripeta quella cosa. Guardate, io continuo a dire di difesa, dell’offesa contro l’assenza quotidiana istituzionalizzata, formalizzata di democrazia nel nostro paese quando individuiamo i nostri problemi.
Ci sono anche degli interventi quasi poetici, nel senso che riescono a fare degli interventi contro il disastro che stiamo vivendo prendendo come soggetto non come oggetto responsabile di questa tragedia e il partito come va. Quindi il problema poi degli altri c’è, sì. E allora io torno a dire: stiamo attenti. Voi sapete probabilmente vi siete dimenticati quanti sono d’accordo, nella grande maggioranza degli interventi che ho ascoltato, e questo accordo però ha presente una cosa: anche quelle cose sulle quali sono pienamente d’accordo felici di ascoltare servono in questo momento storico al benaltrismo radicale per non fare qui in questo territorio e in questa lingua dove per assenza di democrazia, di dialogos, di assistenza al dialogo al contraddittorio. Ma io tra gli altri vizi sono crociano e poco hegeliano. Ho presente che nei valori, nei distinti crociani appunto ci sono i distinti non la tesi l’antitesi e poi la sintesi di stato o di partito da trovare nella storia. E oggi l’assenza.. Devo dire, se uno deve ascoltarci anche fra i migliori della nostra storia del nostro presente, c’è una cosa per la quale gli obiettivi più validi rispetto a quello centrale direi antropologico storico che è il fatto che noi soffriamo come territorio, ricordate? Forse 40 anni fa dicevo: la crisi ideologica adesso ci porta alla crisi non solo antropologica ma a quella.. Ed evocavo un termine che allora non era proprio ambientalista ma ecologico, era la distruzione della vita vegetale, animale, umana come prospettiva. Se c’è strage di diritto e quindi anche di legalità, le due cose per me non coincidono, ma se c’è strage di diritto, lì c’è strage di popoli. Ma per popoli allora in modo chiaro intendevo per i popoli della specie umana animale nostra? No, di tutte le specie umane, del mondo vegetale, del sottosuolo e la nostra adesione di fondo nell’adesione anglosassone delle elezioni fra due persone diciamo, conosciute, del luogo. E questa è profetica, perché ormai il politico, il candidato, in qualche modo deve sapere molto del sottosuolo, pure di quello che non si vede, della cloaca, di qua, delle altre cose, del mondo vegetale, del mondo animale e degli altri e la conoscenza quindi ci vuole uno del luogo perché allora quel confronto diventa gioco. Ho sempre detto nel gioco del calcio, ma non solo in quello, nello sport, la popolarità è estrema e la chiarezza elementare delle regole quando vivono è il fatto che c’è il tifo, si parteggia, ci si appassiona a quel gioco, perché è chiaro, perché è
Semplice.
Quando pensate che oggi stiamo assistendo a parlare della legge elettorale non c’è un cazpita, vedete sono diventato più elegante, non c’è un cazpita di minoritario che dice: ma scusate, se invece di queste variazioni della legge alle variazioni gia’ utilizzate etc, se magari davvero facessimo un passo verso la posizione costitutiva in fondo delle storie drammaticamente democratiche, ma anche drammaticamente le meno antidemocratiche del nostro mondo, che in genere sono gli stati uniti, il Canada, la gran Bretagna, la scozia. La scozia! E poi, si’, per un anno la wellington e quindi la versione appunto neozelandese, le altre. Mai niente. Di quello non si fa, non se ne parla, non se dice nada. Poi giusto giusto si dice poi scattare la regola maggioritaria se etc..
Bene, allora io credo che per me la lotta è una lotta non disperata, perché la speranza, la ragionevolezza dell’essere, non solo di avere speranza
È quello che ho acquisito vivendo la nostra storia.
E quindi continuando a sapere i ragazzini, davvero, guardate io non so dirvi quanto, ma dico quando io avevo cominciato a parlare un po’ da qualche anno, non da decenni o da lustri, allora per strada i ragazzini mi dicevano: legalizzala, marco. Ancora adesso il povero papa francesco quando legge a un certo punto legge e gli fanno dire la liberalizzazione, mentre noi semmai siamo un mistero. Noi accusati da Vendola e dintorni e tutta quanta la cultura ufficiale e via dicendo, noi saremmo appunto reazionari, classisti etc.. Ebbene, oggi credo che questo congresso è un’occasione straordinaria. Vogliamo il benaltrismo. Tutti gli altri validissimi che troviamo per me sentire Carla Rossi stamattina avevo perso un po’ le tracce. È stato un momento di emozione. Ho applaudito quando l’ho vista, perché era stata male e quando si inserisce nella nostra storia, lo star male in questo momento ho un po’ di paura che non si congiunga un dato oggettivo con un dato soggettivo quasi di vivere con buona coscienza magari a buon mercato, in fondo ho fatto tutto quello che potevo, quindi mo’ bye bye, visto che c’è qualcosa che me lo consente, senza arrivare alla scelta praticata che sosteniamo eutanasica.
E vorrei quindi dire marek halter per me è stato poi importante ed è importante. È il nostro problema oggi che stiamo vivendo. Questo guardiamoci della parola che ha un destino di non essere ascoltata o poco malamente etc.. E quindi il problema della condizione sempre piu’ perfetta del non consentire agli italianofoni di ascoltarci e giudicarci sta divenendo il dogma antropologico del potere italiano che cambicchia costantemente, ma una cosa ci deve essere. Emma, io, noi, nei tre milioni di ascolto, 5, vi rendete conto che è una cosa assolutamente chiara? Noi possiamo parlare e quanto cercano di impedire di fare fuori radio radicale! Abbiamo dovuto subire la sospensione del centro di ascolto, ma perché noi stessi credo nel mondo radicale l’importanza di questa ricerca e di questa informazione che davamo non si era diffusa poco. E allora stiamo attenti. Vorrei dire per esempio a Emma: lei ha assistito tante volte insieme, abbiamo assistito a tante cose in cui sarei vile ed è un tipo di viltà che ho praticato quando ho concorso a non far conoscere quando dei grandi, gran perbene e via dicendo mi e ci elogiavano e non lo citavo per eleganza. E compiro’ un detto repellente di una realta’ enorme perché toglievo a chi? Ma insomma toglievo a tutti noi, ma toglievo innanzitutto gianni… Un mese prima di morire, ma dopo sei anni che diceva altre cose, che diceva le stesse cose continuamente e gianni budgetbozzo l’ultimo scritto, nell’intervista: perché dai cosi’ fiducia a pannella? E lui diceva perché ci incalza nella nostra storia, nella nostra possibilita’. Ma come? Almeno riconoscerei che è un eretico. Eretico? Ma che c’entra? Eretici e li’ dice calvino, lutero, chi è che si sentirebbe di definirli come profeti? Sono gli organizzatori in vista del potere di scissione dal potere ortodosso per avere potere eterodosso. E diceva calvino e lutero.
Gianni sapeva quello che accadeva. Io per due anni questa cosa. Dice: quindi marco invece, loro, con questa, immunizzati dall’amore, dalla necessita’ del potere, hanno la liberta’ della parola, della profezia anche. E io mi sono vergognato per due anni. Mi sono vergognati a non citare, poi l’ho ritrovato e poi me lo sono dimenticato, quando lo storico protestante italiano per eccellenza e di ritorno dagli stati uniti mi ero arrabbiato perché lui aveva raccontato dei figli del sole e diceva: e non hai manco detto una parola in italia ci siamo, ci sono, cosi’ per dire un ricordo di cronaca.
E lui dice: perché? Parlava in un teatro sul concordato e via dicendo. Perché mi rivolgo ai miei fratelli e sorelle di religione. Lui era valdese.
E dice: come è possibile non comprendere, non immaginare, non ipotizzare che è il signore che ci manda a testimonianza di pannella, che ci manda pannella per farci, dice lui testualmente, per farci vergognare con i suoi digiuni e le sue cose e via dicendo, di quanto poco siamo integri, uniti, forti in quello di cui dobbiamo essere noi non solo i testimoni, martiri, ma coloro che sono parola e quindi profezia.
Anche io quello, quando con Valter Vecellio e gli altri le carte ci sono tornate, quando sono state scritte queste cose, mi sono accorto del mio riflesso di vilta’. Io non volevo vestirmi, pararmi di questi riconoscimenti che pure erano tanti al partito proprio perché poco elegante, io cito quelli che parlano bene di me, li censuravo nel modo piu’ vile e nel modo piu’ proprio. Su questo le cose continuano, perché è l’analisi di che condizioni siamo oggi. È vero tutto quello che sappiamo. Il popolo italiano e gli italianofoni gli è stata tolta ormai, dopo decenni, qualsiasi materiale possibilita’ in quanto tale di giudicarci, di conoscerci. Noi possiamo ancora, ma stiamo provvedendo, parlare a 200 mila persone, 300, 80 mila, ma quelle di radio radicale, col cavolo che trovano dei motivi: ah, grillo non va alle televisioni! Il regime si mobilita, tutti le televisioni, tutti i telegiornali vanno da grillo per mettere tre minuti di grillo nei telegiornali di massimo ascolto, poi tre minuti di grillo al centro di santoro e delle altre cose e appunto mentre quando magistrati hanno imposto alla rai di nominarmi, di ospitarmi è successo semplicemente con bruno coso, quello la’, bruno? Bruno vespa: no, io tendo a censurarlo, perché lui è nato in Abruzzo come non mi interessa, a un certo punto mi rompe. Mi rompe. Anzi le cronache ufficiali della provincia e la famiglia appunto la famiglia mussolini su questo conosce la verita’ e sono cavoli suoi. Pero’ riuscirono quella sera.. Registro alle sette di sera, non mi danno alle 11 di sera, mi danno 7 giorni dopo, nel frattempo era stato rieletto Obama, quindi pensate la distrazione, e finisce quella mia presenza all’una meno un quarto del mattino invece di mezzanotte e 20 o 30. Questi piccoli dati. E questo era mentre l’autorita’ garante rimproverata ufficialmente. Il tar del Lazio aveva preannunciato di commissariare l’autorita’ garante, perché avendo l’autorita’ garante un anno prima ufficialmente stabilito con tutte le televisioni che si dovesse fare informazione onesta sulle battaglie radicali in corso, non c’è stata per nulla. Il tar del Lazio ha preannunciato, un anno e mezzo fa, ufficialmente, doveva fare uno scandalo enorme, che avrebbe commissariato l’autorita’ garante. Nel frattempo erano arrivati questi di adesso, quelli, come dire, new look, Gubitosi e gli altri che venivano dall’aver esercitato in modo determinato gia’ le loro funzioni nell’area che poi oggi si chiama scelta civica o non so che cosa.
E invece io ho detto: si’ va bè, mo’ il tar del Lazio che farà? Gli ha dato due mesi per commissariarla. Sono passati un anno e mezzo e il tar del Lazio si può trovare un sottostar che minaccia il commissariamento del tar del Lazio per gli stessi motivi. E vorrei terminare per dire che sto parlando delle lotte che stiamo compiendo, ma che non corrispondono a quel che c’è di dibattito, dibattito importante, di divisione fra di noi, perché fra di noi parliamo d’altro. In realtà parliamo dell’inadeguatezza, benissimo. Della dittatura pannelliana o di non so che capperi altro. Poi si parla, che so io, c’è una voce che così un po’ riconosco, non vado manco a dirlo se no si arrabbia lui, Angiolo Bandinelli. Io dico che quando sento parlare Angiolo lo aspetto pure. Oh, non sta finendo la nostra storia. Ancora la riproponiamo con forza. Ma non ci dice nulla, non ci dice nulla che mentre è impedito alla gente, al popolo
poi sono 20 anni, ho detto marek halter, allora potrei dire nomi, Ionesco, etc.. Di quelli che si iscrivono al partito radicale provocatoriamente accadevano e ancora Emma ne è testimone, lei ha sempre piazzato che chiedere a ibrahim o a soros l’iscrizione…
Perduca: marco, scusa, c’è un tuo telefono.
Pannella: ah, è l’altro. Ma questo deve essere antipannelliana che sta cercando di…
Dicevo che poi una sera si va con Soros l’unica volta, Emma con quella sera stavamo la’, e lui e la futura compagna durante la notte si sono iscritti. E quando ci chiedevamo come fosse possibile che tu che generosamente intervenivi quando said ibrahim era in galera in Egitto, portando solidarieta’ alla moglie e via dicendo, quando una volta dissi: ma perché questi non si iscrivono? Ma se io ci provo mi mettono a ridere. Mi trattano come matta. Sono riuscito a vederlo e a questo punto si è iscritto, ha fatto iscrivere e ha preso posizioni. Cioè a livello oggi dei ceti dirigenti, ma anche ai massimi, c’è la sorpresa che se uno davvero gli propone di aiutarci in modo scandaloso, se glielo chiediamo di aiutarci è cosi’, ma che si iscrivano proprio loro con lo sputtanato pannella, li avete visti a Chianciano, li avete visti il riflesso. Dobbiamo di questo essere consapevoli. Noi la lotta perché è negato in pratica in modo patente il nostro centro di ascolto. È chiuso per questo. Ma perché il dato transnazionale, il materiale li’ è prezioso come indicazione di ricerca per leggere la realta’ politica statunitense, per quella africana e l’altra con il criterio che c’è, non quello di andare a contare gli spazi concessi all’uno o all’altro partito, ma invece di rovesciare la cosa, di vedere quanto del popolo a quanti è stato consentito di giudicarli e di conoscerli.
E allora viene fuori una cosa molto chiara, che noi siamo, Emma mi pare che è prima, diciamolo, a mio avviso, da 30 anni Emma è la piu’ popolare persona politica in Italia, da 30 anni! Viene fuori, possiamo mettere di piu’ o di meno.
Ed emma è, credo, la duecentesima persona che è stato consentito agli italiani di ascoltare e giudicare. Io credo che addirittura sono un 10-15 piu’ in basso. Ma vi rendete conto? Non la settima, la decima, la diciottesima e la ventesima! Quando si dice siamo lo 0, 7 ascolto consentito di emma e via dicendo è zero, no? E quindi non circola. Nei vari istituti universitari e stranieri questo modo di leggere, tanto piu’ che la prova è fatta quando con questo criterio, cioè quanto i media hanno concesso agli italiani di conoscere, di giudicare quella persona, quindi cosi’, attraverso i dati ufficiali e ufficiosi, viene fuori appunto che lei, che è la prima in termini di popolarita’, sul giornale quando fece un sondaggio o su libero lei aveva 5 punti piu’ nel sondaggio fra i lettori rispetto a Berlusconi. E quindi questo è. E noi su questo..
Perduca: marco, scusa, siamo 15 minuti oltre il tempo che ci eravamo dati.
Pannella: non ti ringrazio di avermelo detto al 25°, detto questo termino semplicemente dicendo: stiamo un pochettino attenti, perché pudore? Eleganza? Dire che noi possiamo fornire in corpore vili, il nostro, il grado, il tipo di antidemocrazia che ormai dura da 3-4 generazioni, il fascismo duro’ una sola generazione. Ma bisogna inserire il ventennio fascista negli altri ventenni che noi evochiamo, perché da questo punto di vista noi potremmo essere utili. E quindi accade che la sera si va a cena con Soros.. Poi normalmente io non ho la possibilita’ di vederla continuamente, vale per tanti altri. Io continuo a essere un radicale che anche perché sono raramente eletto candidato, non sono mai capolista e via dicendo, ho qualche difficolta’ sociale se chiamo un politico o una cosa che mi si risponda o c’è il suo capo di gabinetto che mi risponde, una cosa del genere. È una condizione sociale che ho scelto e coltivo. Sono qui per dire: sono con la coscioni, perché in realta’ si è verificato che l’apporto iniziale umano, quella roba la’ di luca, luchino, luchetto, quello veramente è il seme. Lo dicemmo subito. Ma questo che piglia e va e parla in televisione con quell’aggeggio? Ma è un’emozione per tutti quelli che lo vedono! Che è sta cosa? E allora sentono parlare della sla. Ma è una rivelazione! Per questo abbiamo dei nobel e degli altri che avvertono è li’ la verita’ di questa nostra storia. E allora lo è su tutte. Lo sterminio per fame nel mondo. Guardate che allora vorrei ricordare comunque che i papi allora non mi facevano una telefonata, ma si facevano fotografare intenzionalmente, una foto quando andai in udienza privata dal papone polacco, “mandatela a quello li'”, dice: ma tanto non la pubblica. E lui dice: no la mandiamo, valls, come si chiama, la dovete mandare quella con la Bonino e Pannella la dovete mandare al corriere della sera. E il corriere della sera lo mise in prima pagina e io non ritengo di averlo fatto abbastanza nei confronti del papa perché? Perché in campagna elettorale mettevo, utilizzavo questo nel momento in cui parlavo dei problemi della liberta’ e della religiosita’ o delle confessioni religiose antireligiose nelle loro funzioni.
Quindi adesso mi auguro che noi in questa radicalita’ in modo molto piu’ esplicito non siamo in molti a rischiare di rompere l’anima alla gente, dimostrando ogni giorno il costo dell’antidemocrazia. Noi conduciamo, se dio vuole, non abbiamo smesso qualche tentativo c’era, diciamo le banche, altre cose, i carcerati, sta roba, questo diritto che rottura di palle e via dicendo! Bè, credo che questo, dalle notizie che ci arrivano dagli stati uniti, anche invece un’eco di queste nostre battaglie di liberta’ positive, non rabbiose contro, con il sistema perché faccia quello che la sua propria legalita’ vorrebbe che loro facessero e non ce la fanno a farlo. Il segreto nostro è questo: la non violenza predica, ha bisogno di amicizia e amore per il potere legale che hai. Perché? E quindi devi consentirgli, dargli la forza di fare quello che altrimenti non farebbe mai: rispettare invece che l’esigenza cieca del potere la forza della legge e quindi noi non mostrare i muscoli, puoi mostrare alcune cose e su questo noi siamo stati diciamo pure abbiamo 40 anni, 50 anni di successi non di vittoria. Il termine non.. Guai se a partire dalla realta’ coscioni, dalla sua storia concreta non acceleriamo l’ambizione coerente con quello che la storia ci dice.
Vi sono delle visioni che sono necessarie. Non possono essere consumate come punti di vista. Ma noi sappiamo che se quando dei ragazzini che ora sono nonni mi dicevano: legalizzala, marco. Loro allora potevano spiegare a svendola, a nichi, e dire: guarda questi
Perduca: marco scusa, le persone si sono regolate per il rientro.
Pannella: chiedo scusa e chiudo, è che non mi hai avvisato 5 minuti prima dello scadere del tempo e mi hai avvisato 20 minuti dopo che il tempo era scaduto. Comunque credo che l’intervento di rita, le altre cose, credo una urgenza. È necessario che muoia il partito radicale perché questa lotta e questa storia e questa tradizione viva, teoricamente anche di questo. Ci si puo’ fare carico per onesta’ intellettuale? Io non lo credo, ma devo anche dire che significhera’ qualcosa. Ci sono componenti non solo crociane che mettono nella storia, nella storia la conoscenza delle realta’ profonde che le storie fino a 150 anni fa non mettevano mai nel conto. …si’ si’, io lo so che ti arrabbi perché mi avevi fatto dire di chiedere alla presidenza di far parlare te.
Perduca: non è possibile, il dibattito generale è chiuso.
Pannella: siamo intesi, credo che il partito il suo compito è quello che marek halter e anche sartre e altri in quel momento e che oggi l’unanimita’ delle nostre istituzioni eravamo soli, si’, adesso il presidente della repubblica ha scritto un testo che io non avrei saputo scrivere formalmente. La cedu va avanti e credo che noi grazie al ricorso alle giurisdizioni contro i momenti parlamentari partitocratici noi possiamo ottenere da un momento all’altro, credo che l’italia in quanto tale venga condannata dalla cedu come stato erede degli stati, eredi di quelli nazisti comunisti o fascisti degli anni 30 e 40. Noi abbiamo il dovere di perseguirlo e questo grazie ai nostri giuristi, grazie ai giuristi che sono tali noi credo che questo possiamo renderlo come dono alla storia, non solo nostra, ma del mondo presente. Grazie!

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.