Intervento di Gianfranco Spadaccia all’XI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni

Mi scuserete se non intervengo sui temi centrali del nostro dibattito e delle attività e degli impegni della nostra associazione. Però siccome nessuno ne ha parlato fino a questo momento, io non sono una persona abituata a voltarmi dall’altra parte o a fare finta di nulla, di fronte a cose gravi che riguardano la nostra vita politica interna e quella relativa all’area e alla cosiddetta galassia radicale; mi occuperò di un solo problema in questo mio intervento, avendo ascoltato la segretaria e il tesoriere che di questo problema hanno parlato e non potendo accettare che noi discutiamo di tutto ma poi ignoriamo proprio questo problema.

Mi riferisco all’iniziativa presa dal tesoriere del partito radicale transnazionale non violento transnazionale transpartito, tesoriere quindi del mio partito, di fare richiesta di accesso agli atti per controllare la regolarità delle procedure seguite dall’associazione nel richiedere l’ammissione, la possibilità di concorrere all’utilizzazione dell’istituto del 5 per mille.

Abbiamo appreso, come ci ha riferito la segretaria Filomena Gallo, questa iniziativa da una comunicazione del ministero del lavoro. E io do atto agli organi dell’associazione di avere pubblicato tutto il carteggio che poi si è sviluppato su questa vicenda nel sito della associazione luca coscioni. 

Ci chiediamo tutti qual è lo scopo di questo accesso agli atti, quali irregolarità abbiamo commesso. La risposta credo sia ovvia: si mette in dubbio la legittimità dell’associazione coscioni di utilizzare, di ricorrere, di essere ammessi all’istituto del 5 per mille. Un istituto volontario in cui c’è stato detto che l’ultimo anno 5 mila persone hanno scelto di devolvere all’associazione il 5 per mille e complessivamente sono stati nell’arco di 5 anni, non sappiamo ancora quanti siano quelli del 2014, 27 mila persone.

Accanto a questo carteggio che è stato pubblicato sul sito, si ritrova sul sito dell’associazione coscioni, c’è tuttavia un’altra lettera che Maurizio Turco, tesoriere del partito radicale non violento transnazionale e transpartito ha inviato non agli organi, non al comitato e agli iscritti dell’associazione coscioni, ma al senato del partito radicale transnazionale transpartito in risposta a un’iniziativa, a una breve dichiarazione di Emma Bonino che aveva detto: la mia risposta a tutto questo è ‘verso 5 mila euro per il congresso dell’associazione luca coscioni’. Credo che questo sia il contributo migliore che posso dare al superamento di questo. La lettera non è nota agli iscritti dell’associazione coscioni, perché è stata inviata ai soggetti costituenti e ai membri del comitato. Io l’ho letta perché in qualità di ex segretario del partito radicale, lo sono stato a lungo nel corso degli anni, faccio parte quando se ne ricordano di questo, vengo invitato a questo organismo e comunque sono portato a conoscenza delle cose interne a questo organismo.

Bene, in questa lettera si chiarisce che ha chiesto l’accesso agli atti esattamente come Cappato aveva richiesto agli atti della situazione per la regolarità delle liste presentate dal partito del popolo della libertà nelle elezioni regionali precedenti a queste ultime.

E nella lettera si parla esplicitamente con riferimento agli organi responsabili pro tempore dell’associazione coscioni di Firmigoni. Siccome io sono una persona che fa due più due quattro, così mi hanno insegnato Sciascia, i miei maestri, questo significa che ha maturato la convinzione che siamo in presenza di truffatori che siamo o siamo in presenza di truffatori e di falsificatori, di falsari e di truffatori.

Questa è l’accusa di essere firmiconi. Lui ci lascia nella sua generosità una via d’uscita: quella di essere vittime, di persone che ci hanno truffato e hanno falsificato la nostra volontà.

A questo gioco io non ci sto. Io non sono un imbecille che può essere raggirato da Marco

Cappato e da Rocco Berardo, da Filomena Gallo.

Io ho maturato in questi sei anni la consapevolezza soggettiva che il nostro accesso al 5 per mille è assolutamente legittimo in quanto associazione di promozione sociale, di più associazione di promozione civile, come ha detto la segretaria dell’associazione.

E ho maturato la convinzione soggettiva che gli adempimenti comunque fatti che sono stati compiuti via via per soddisfare le procedure dell’ammissione al 5 per mille sono adempimenti legittimi in attuazione di una volontà collettiva legittimamente espressa, registrata audiovisivamente e registrabile da chiunque voglia conoscerla. E allora sono due le cose. Io spero che i fatti ricaccino nella gola di Maurizio Turco questa gravissima accusa implicita, che implicitamente ci viene rivolta. Però fin d’ora dico che, se qualche irregolarità, perchè nel paese delle illegalità tutto può accadere, dovesse venire fuori, nessuno si azzardi a dire che io sono fuori e sono vittima. E devo dire che, se c’è una cosa vergognosa in tutto questo, è che questa vicenda viene tirata fuori dopo sei anni di utilizzazione dopo? Dopo 8 anni di utilizzazione del 5 per mille. Allora io ho quella convinzione soggettiva che ho maturato che ho maturato a tre titoli: come iscritto a questa associazione, che in questi 8 anni non sono stato sulla luna, stavo qua dentro e leggevo i bilanci e partecipavo ai congressi e prendevo le decisioni sull’8 per mille e vedevo discusse insieme dal partito radicale e dall’associazione coscioni la convocazione di ben congressi internazionali sulla ricerca scientifica. Secondo titolo e’ che ho maturato quella convinzione in quanto a diverso titolo giunta esecutiva, comitato, direzione, ho fatto parte non so se con continuità o saltuariamente degli ordini di questa associazione e non posso fare finta di essere stato altrove. 

E al terzo titolo, il più importante, sono un contribuente italiano che da 8 anni ho regolarmente ogni anno versato il mio 5 per mille all’associazione luca coscioni. Dovrei anche rispondere alla lettera-appello che ci è stata fatta da Maria Antonietta, ma io su questo mi affido semplicemente alla risposta che ha dato e che condivido Filomena Gallo.

Non ho nessuna intenzione, come ci è stato di attribuire le iniziative di turco a Maria Antonietta. Non c’era bisogno che me lo venisse a dire nel comitato che si è svolto ieri prima della nostra riunione introduttiva Valter Vecellio che purtroppo ha voluto privarci della sua nota notoria attitudine non violenta al dialogo. E quindi non c’è… Io sono d’accordo: dobbiamo cambiare per cambiare noi stessi. Ma c’è un modo per cambiare sicuro, l’unico cambiamento vero è quando noi avessimo non uno ma 10 o 15 gentili e riuscissimo con le nostre lotte a dargli il sostegno che purtroppo non possiamo dare o quando non 10 ma 100 disabili o quando centinaia di ricercatori capissero che non devono avere paura dei vegetariani radicali che non sono fanatici e fondamentalisti, ma devono venire qui per difendere la loro libertà di ricerca. Questo è il cambiamento, perchè l’unico cambiamento quantitativo che produce crescita reale, ma per farlo noi dobbiamo vincere l’isolamento nel quale siamo costretti. E soprattutto allontanare da noi questi vizi partitocratici che fra noi, e questo è davvero brutto, ci rimproveriamo sempre gli uni con gli altri, ma sempre guardando ai difetti e alle piccolezze degli altri e mai guardando dentro. Io non sono abituato a fare così, non sono abituato a dire con facilità “sei portatore della peste italiana o sei inquinato”. Siamo condizionati. Durante il fascismo gli antifascisti avevano voglia a dire che erano antifascisti, erano condizionati dal fascismo. Ma una cosa è essere condizionati dall’inquinamento partitocratico e altra cosa e’ utilizzare tra noi queste armi un po’ banali di polemica spicciola e un po’ vergognosa.  

 

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.