Dopo la Corte costituzionale, anche un tribunale civile, avendo ravvisata l’urgenza della materia, dichiara immediatamente esecutiva l’applicazione della sentenza della Consulta sulla fecondazione eterologa. Il tribunale civile di Bologna conferma così l’inconsistenza di qualsiasi timore di “vuoto normativo”. Come dicemmo subito dopo la sentenza della Corte costituzionale, la fecondazione eterologa deve essere accessibile a tutti i cittadini, sia nei centri pubblici che nei centri privati. Il compito di rendere effettivo questo diretto spetta alla Ministra della Salute, senza alcun bisogno di nuovi pasticci legislativi. L’unica attività richiesta dal Governo e dal legislatore, per rispondere alle urgenze delle coppie e per prevenire nuove condanne da parte delle giurisdizioni interne ed europee, è quella di rimuovere il divieto all’utilizzo degli embrioni per la ricerca e di eliminare l’esclusione dei pazienti non sterili dall’accesso alla fecondazione assistita.” Così una dichiarazione di Filomena Gallo e Marco Cappato, a nome dell’Associazione Luca Coscioni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.