Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni
Sale ad oltre 500 il numero dei sottoscrittori del Manifesto dei Giuristi per il pieno rispetto della sentenza 162 dello scorso 9 aprile che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa, elaborato dall’Associazione Luca Coscioni.
Oltre ai primi firmatari tra i quali ricordiamo Filomena Gallo, Stefano Rodotà, insieme con Gianni Baldini, Andrea Pugiotto, Paolo Veronesi, Carlo Casonato, ha aderito Emma Bonino e alcuni parlamentari tra cui Pia Locatelli, Michela Marzano, Marisa Nicchi, Francesco Palermo,Laura Puppato ma anche Domenico Antonaci, Presidente Nazionale Siopam, Stefania Cantatore Udi di Napoli, Marco Perduca già Senatore e Rappresentante all’Onu del Partito Radicale.
Giuristi, esperti di fecondazione assistita, politici, società civile tutta chiedono dunque che sia rispettato il dispositivo costituzionale il quale, non creando vuoto normativo, rende immediatamente applicabile la tecnica eterologa nei centri italiani, senza necessità di un decreto legge come deciso dal Ministro Lorenzin che di fatto determinerà nuove situazioni di discriminazione tra le coppie.
Come ha sottolineato la direttrice dell’Osservatorio sulla Famiglia dell’Eurispes, Andrea Catizone, sottoscrittrice anche lei del Manifesto: quanto alla fecondazione assistita sottolinea “è ormai una realtà generalmente accettata”, tanto che, secondo il rapporto Eurispes 2014, 7 italiani su 10 la approvano.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.