Newsletter quindicinale su temi bioetici e diritti civili
Numero 60 – 1 luglio 2014
a cura di Carlo Troilo

Eutanasia: il mondo si muove, la politica italiana si nasconde e tace

Notizie dall’Italia – Notizie dal mondo


      

Mentre in Italia la politica continua ad ignorare il problema, l’eutanasia è all’ordine del giorno della discussione politica in molti Paesi. La notizia principale è la decisione del Consiglio di Stato francese che consente di lasciar morire Vincent Lambert (un caso famoso come quello di Terry Schiavo negli USA). La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo  ha sospeso la validità della sentenza ma solo per il tempo necessario ad esprimere un giudizio nel merito. A seguito della  decisione del Consiglio di Stato e della vasta eco avuta nel Paese, il presidente Hollande ha incaricato il deputato Leonetti (cui si deve la legge sul “laisser mourir”) di presentare al Parlamento nuove misure per il fine vita. Altra notizia dalla Francia: il tribunale di Pau ha assolto, fra gli applausi del pubblico, un medico che aveva aiutato attivamente a morire sette malati terminali e per questo era stato espulso dall’Ordine.  Sono tutte  in favore della eutanasia anche  le notizie che vengono dagli USA:  un sondaggio Gallup dimostra che una larga maggioranza degli americani è favorevole a che i medici aiutino a morire “con misure indolore” i malati terminali (ma questa maggioranza si riduce al 58% se si parla esplicitamente di “aiuti al suicidio”).  E comunque dal 1990 il numero degli americani favorevole alla death with dignity è aumentato del 10% e nello Stato di Washington nel 2013 i casi di eutanasia sono cresciuti del 43%.  Anche in Israele il governo sta emanando una legge che autorizza l’aiuto al suicidio per i malati con meno di sei mesi di vita, malgrado  le dure proteste dei leader religiosi.   E in Inghilterra il Parlamento continua a discutere la legge di Lord Falconer sull’ eutanasia.

In Italia passa inosservata la giornata mondiale della lotta contro la droga, benché i radicali denuncino,  cifre alla mano, i gravi danni derivanti dal proibizionismo e lamentino il silenzio di Renzi in materia.  Parla invece, come al solito, il Papa, per dichiarare guerra a tutte le droghe, anche quelle  leggere. Ma non era un Papa progressista? Aspettiamo per capirlo il Sinodo per la famiglia di ottobre, che sembra annunciare novità positive su molti temi bioetici.

Infine, onore al merito dell’ Associazione  Luca Coscioni  che ottiene (Mina Welby in testa) l’istituzione a Roma del registro dei testamenti biologici e, sempre a Roma, la condanna dell’ATAC per le barriere e per la mancanza di personale che impediscono l’uso di molti mezzi pubblici ai disabili (e con l’ATAC, anche del Comune che non vigila sulla sua società di trasporti).

 

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IN ITALIA

Eutanasia (18 giugno) – Sul “Manifesto” Matteo Mainardi elogia i “medici coraggiosi” che hanno ammesso di aiutare i malati a morire e difendono la loro scelta. (22 giugno) –  In una lettera a Corrado Augias su “Repubblica” Carlo Troilo denuncia “per violazione di atti d’ufficio”  i parlamentari che non pongono in discussione la legge popolare sull’ eutanasia.  (23 giugno) – Mario Riccio, sul “Manifesto”, polemizza con le minoranze che vogliono impedire agli italiani di scegliere come morire  e invoca una legge sulla eutanasia, senza naturalmente imporre  nulla a nessuno. (19 giugno) –   Carlo Peruselli, presidente della Società Italiana di Cure Palliative,  afferma che nulla hanno a che fare con l’eutanasia pratiche terapeutiche che sono invece pienamente legittime e che talvolta vengono utilizzate per rispondere ai bisogni e alle preferenze dei malati che si avviano alla fine della loro vita, quali ad esempio la sedazione palliativa, la rimodulazione e la desistenza terapeutica nei confronti di trattamenti sproporzionati o futili rispetto alle condizioni cliniche del malato. (25 giugno) – Mina Welby, in una intervista a La Stampa, afferma che i medici fanno del loro meglio con i malati terminali ma a loro rischio; servono invece leggi sui temi delle scelte di fine vita,a partire dal testamento biologico. Per saperne di più

Unioni civili (16 giugno) –   Ivan Scalfarotto, su “L’Unità”, si dice certo che il premier Renzi terrà fede all’impegno, ribadito ieri, di introdurre in Italia le unioni civili “alla tedesca”: niente nozze gay ma diritti alle coppie conviventi, anche omosessuali.  (16 giugno) –  Su “L’Unità”  i radicali Riccardo Magi e Paolo Izzo ricostruiscono la storia delle proposte sulle unioni civili presentate al Comune di Roma fin dal 2007 e mai approdate alla votazione: Roma non deve rimanere indietro  rispetto al resto del paese per l’influenza del Vaticano. (27 giugno) –  Il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto conferma al “Corriere della Sera” che entro l’anno sarà approvata una legge sulle unioni civili per assicurare alcuni diritti fondamentali, come la possibilità di assistere il partner in ospedale o di subentrare nel contratto di affitto. Per le coppie omosessuali si prevede la stepchild adotion (possibilità di adottare il figlio naturale o legittimo del partner, se non esiste un altro genitore che lo ha riconosciuto, e i figli nati dalla unione con le tecniche dell’utero in affitto o della inseminazione eterologa).  Il quotidiano riporta il duro commento del direttore di “Avvenire”: in realtà si va verso il modello del same sex marriage. Per saperne di più

(26 giugno) – Istituito a Roma il registro dei testamenti biologici. Ogni cittadino potrà decidere se essere o no sottoposto a trattamenti medici in caso di malattia o lesione cerebrale invalidante o irreversibile e in caso di malattia che costringa a ricorrere a trattamenti con macchine o sistemi artificiali.  Soddisfazione  di Mina Welby, prima firmataria della delibera popolare approvata dal Consiglio. Marino: “Una grande vittoria”. Per saperne di più

Roma,  donazione di organi   (20 giugno) –la donazione di organi è più facile; basta l’autorizzazione sulla carta di identità.

Codice deontologico (15 giugno) –   Sul domenicale del “Sole 24 Ore” Gilberto Corbellini analizza molto criticamente il nuovo codice deontologico, giudicandolo peggiore del precedente. In particolare le parti relative alla Procreazione Medicalmente Assistita  sembrano ancora ispirate alla legge 40 e le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento fanno pensare alla “legge Calabrò”, che pure non è passata in Parlamento. Per saperne di più

Disabilità e barriere (18 giugno) –  Risalto sulla stampa romana ad una nuova vittoria dell’Associazione Luca Coscioni: con una ordinanza il Tribunale di Roma ha condannato insieme Atac e Comune di Roma per aver discriminato un disabile, impedendogli di accedere alla metropolitana.Ha dichiarato l’avv. Gerardi che ha seguito il procedimento: “il ricorso presentato dall’Associazione Luca Coscioni per conto di Laura Fois (la madre di un ragazzo disabile rimasto bloccato per ben due volte nelle stazioni della metropolitana di Cipro e di Cinecittà perché gli ascensori e i servoscala non funzionavano per mancanza di personale) è stato totalmente accolto. L’aspetto più importante e innovativo di questo provvedimento, che costituisce un precedente,  sta nel fatto che – PER LA PRIMA VOLTA –  il Tribunale di Roma ha condannato – in un procedimento avente ad oggetto il mancato funzionamento di servoscala e ascensori –  non solo ATAC s.p.a. (responsabile di non aver predisposto personale adeguato per mettere in funzione ascensori e servoscala) ma anche ROMA CAPITALE (responsabile per non aver vigilato su ATAC S.p.A. Per saperne di più

Scambio embrioni (20 giugno) – Un’altra coppia denuncia:al Pertini scambio di embrioni; la nostra bimba ha un altro DNA.

Aborto e obiezione (23 giugno) –  Il Consiglio d’Europa ha riconosciuto una violazione al diritto delle donne di abortire derivante dal numero eccessivo di ginecologi  obiettori che rende difficile l’applicazione della legge 194. (24 giugno) –  Sul nuovo quotidiano  “Il Garantista” le direttive del presidente del Lazio Zingaretti, che “sfida” i ginecologi obiettori: chi non pratica gli aborti deve fornire tutti gli altri servizi; la RU 486 in regime di day hospital. (26 giugno) – “Avvenire” : il presidente del Movimento per la Vita Carlo Casini ha fatto ricorso al TAR perché il decreto Zingaretti obbliga i medici obiettori a prescrivere le pillole contraccettive  abortive e a rilasciare i certificati  necessari per l’aborto. – (27 giugno) –  Ampia inchiesta del “Foglio” per dimostrare che c’è una campagna internazionale volta a vietare l’obiezione  di coscienza:  la Franca non la consente, ,la Svezia licenza le ostetriche obiettrici, l’Olanda obbliga i farmacisti a vendere le sostanze  mortali per l’eutanasia.  – Per saperne di più

Droghe (21 giugno) –   Papa Francesco  dichiara che bisogna combattere tutte le droghe, anche quelle leggere.  (26 giugno) –  In occasione della giornata mondiale contro le droghe,  Marco Cappato e Marco Perduca  denunciano su “Il Garantista” l’inerzia del governo Renzi dopo la dichiarazione di incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi, che avrebbe richiesto nuovi interventi legislativi. Il proibizionismo – scrivono  anche altri giornali –  porta a pessimi risultati: un aumento vertiginoso del giro di affari criminale e il fatto che quasi il 40% dei detenuti in Italia è in carcere per reati di droga anche minori. (27 giugno) – Roberto Saviano ha firmato l’appello online #parliamodidroghe sul sito dell’Associazione Luca Coscioni .Per Saviano  "ormai è chiaro che la lotta ai narcos si falegalizzando".  Per saperne di più

Aperture dal Sinodo? (27 giugno) –  Sul “Corriere della Sera” anticipazioni sul Sinodo sulla famiglia che si terrà a ottobre e dichiarazioni di monsignor Bruno Forte, segretario del Sinodo.  Alcuni punti: i fedeli non capiscono i nostro no ai contraccettivi (“una ingerenza nella vita intima delle coppia) e ai divorziati; la famiglia resta centrale, ma servono aperture alle unioni civili, anche omosessuali; le ragazze madri vanno ammirate per il loro coraggio e aiutate; aperture sulla fecondazione in vitro. Nell’editoriale di Marco Garzonio si invita a non scambiare le aperture di Papa Francesco e la sua presa di distanza dalla teoria dei “valori  non negoziabili” , con una disponibilità ad abdicare su molti dei fronti in cui sono coinvolti i sentimenti e le scelte di vita.

 

 

NEL MONDO

USA, Eutanasia (15 giugno) –  Secondo un rapporto ufficiale, nel 2013 i casi di eutanasia nello stato di Washington  sono aumentati del 43% . La legge è il Death with dignity act del 2008 è prevede la possibilità di chiedere l’eutanasia per i malati che  hanno sei mesi – o meno –  di aspettativa di vita. Molte richieste sono dettate dal timore di perdere autonomia e dignità (fonte BioEdge).  (22 giugno) –   “Time Magazine” pubblica un sondaggio Gallup secondo cui una maggioranza molto larga di americani è favorevole a consentire ai medici di aiutare a morire i malati incurabili ricorrendo a sistemi indolore.  La percentuale dei favorevoli scende al 58% se si parla esplicitamente di aiuto al suicidio.  Nel novembre scorso un sondaggio del Pew Forum dava come risultato che il 49% degli americani disapproverebbe una legge che consentisse ai medici di prescrive ai malati terminali dosi di droghe con cui commettere suicidio. Comunque, dal 1990 è aumentato di almeno dieci punti percentuali il numero di americani che riconosce il diritto a commettere suicidio per chi soffre pene senza speranza di guarigione (fonte: BioEdge).

Francia, eutanasia (25 giugno)  –  I giornali  francesi (e anche l’italiano “La Stampa”) danno grande risalto alla decisione del Consiglio  di Stato che ha autorizzato la sospensione delle cure per Vincent Lambert, un trentanovenne tetraplegico che vive da anni in stato vegetativo. Favorevole la moglie e i medici della équipe di Reims, contrari i genitori, cattolici tradizionalisti, che hanno fatto appello alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.  [IL COMMENTO DI MARCO CAPPATO AI MICROFONI DI RADIO RADICALE] (26 giugno) –  La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha sospeso la decisione fino a quando la stessa Corte avrà giudicato nel merito. La Corte ha anche vietato il trasferimento di Lambert dall’ospedale perché potrebbe preludere ad un suo trasferimento in Belgio dove il suicidio assistito è lecito. In un editoriale di Le Monde si riporta il parere del deputato Leonetti – autore della legge sul “laisser mourir”: non si tratterebbe di eutanasia ma di desistenza terapeutica. Lo stesso Leonetti è stato incaricato da Hollabde di portare in Parlamento nuove norme sul fine vita.  (26 giugno) – Sulla stampa francese risalto alla notizia della assoluzione, da parte del tribunale di Pau,  di un medico – Nicolas Bonnemasson – che ha aiutato a morire sette malati terminali nel 2010/2011. Denunciato da una infermiera, il medico era stato espulso dall’ordine.   Per saperne di più

GB, suicidio assistito (26 giugno) –  Sul “Times” il caso di un malato con la sindrome di locked-in che voleva morire: la Suprema Corte ha rinviato il caso alla competenza del Parlamento, dove è in discussine la legge di Lord Falconer sul suicidio assistito.

Israele, eutanasia (26 giugno) –  Una commissione ministeriale ha varato una legge che autorizza i medici a somministrare droghe letali ai malati inguaribili con una aspettativa  inferiore ai sei mesi di vita.  Favorevoli i cittadini, duramente contrari i leader religiosi, per i quali l vita è sacra (fonte: BioEdge)

Francia, utero in affitto (27 giugno) –  La Corte europea dei diritti dell’Uomo condanna la Francia per non aver trascritto nello stato civile l’atto di nascita di tre bambini nati all’estero grazie allo “utero in affitto”.. Questa pratica è vietata in Francia ma la Corte – senza mettere in discussione questo divieto – afferma il diritto di ogni bambino alla iscrizione all’anagrafe. Per saperne di più  

 

 

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Superate le mille iscrizioni – Situazione delle iscrizioni all’associazione Luca Coscioni a fine maggio: 1.012 iscritti (e 1.588 contribuenti non iscritti), dei quali 84 iscritti tra docenti e ricercatori universitari, 71 medici, 33 avvocati, 22 giornalisti, 10 parlamentari.

 

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Hai perso l’ultima puntata del Maratoneta, puoi riascoltarla qui .

 

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