#dieciannilegge40: c’è ben poco da salvare

Giuseppe De Masellis

Giuseppe De Masellis specialista in ostetricia e ginecologia, master in medicina e biologia della riproduzione, direttore sanitario Centro Donna

Penso che di questa legge ci sia ben poco da salvare. Ha ridotto i tassi di successo delle tecniche di PMA comportando un aumento del numero di cicli per conseguire una gravidanza, ha fatto fino al 2009 aumentare i tassi di gravidanze plurime, ha discriminato le coppie sane ma portatrici di anomalie genetiche impedendogli la diagnosi preimpianto. Ha fatto fiorire il turismo procreativo grazie ai suoi molteplici divieti. E si è arrivati al paradosso di dover trasferire anche embrioni non sani tanto poi si può interrompere la gravidanza grazie alla legge sull’aborto (194/78). 
Mi auguro che prossimamente la Corte Costituzionale faccia cadere anche il divieto sull’eterologa (non credo che il Parlamento possa modificare quel che resta di questa legge visto l’attuale situazione politica), in modo da poter dire che l’Italia si è risvegliata da un brutto sogno durato dieci anni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.