Ci costerà quattro miliardi

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L’Espresso
Elena Cattaneo

Molti trai migliori scienziati di questo Paese – quelli che lavorano davvero per i malati rifiutandosi dl propinare loro false Illusioni – vanno da mesi dicendo una sola cosa il metodo Stamina è una truffa ai danni dei malati e dello Stato, che sta erodendo fondi alle cure certificate per amministrare detriti cellulari e fisiologica (quando va bene).

Alcuni tra questi scienziati hanno preso parte alla Commissione che ha valutato li “metodo Stamina”. Incredibilmente il Tar ha deciso che nell’esprimere il loro giudizio questi colleghi non sano stati “imparziali” perché – citando la felice metafora d Giuseppe Remuzzi -già prima di entrare in commissione si erano macchiati della vergognosa colpa di dichiarare che 5 + 3 faceva 8 e non 2, come sosteneva Starina. Ma ci rendiamo conto che alcuni dei nostri migliori clinici e biologi hanno dovuto leggere un testo prodotto da persone prive di competenza? E ci rendiamo conto che, mente siamo di fronte al vincolo sacro della segretezza” per il quale Stamina Foundation non divulga i suoi protocolli, il “metodo” Varnonl è già noto da mesi, raccolto in una domanda di brevetto che fa ridere il mondo? Tanto che negli Usa è stata rifiutata. Ora il ministro cerca altri scienziati più imparziali, capaci cioè di valutare bene – senza il condizionamento nefasto di una qualche coltura scientifica – se 5 + 3 fa 8 o non forse, magari perché no, 2.

La verità è che ci troviamo di fronte ad un gigantesco esperimento di manipolazione e persuasione di massa. Purtroppo ben pochi politici e giudici si accorgono del rischio che il Paese corre. Perché se Stamina vincerà la sua battagila e il cocktail verrà dispensato ovunque a spese del Ssn si aprirà una finestra dalla quale tutto potrà passare. E il nostro Servizio sarà nei mirino dl predatori ansiosi di proporre le loro pozioni simil Stamina, magari meglio confezionate, ma egualmente inutili. Cocktail dl staminali mesenchimali (o perché no, anche di cordonali, amniotiche, adipose, magari nemmeno verificate ma facili da recuperare) somministrati a malati italiani e per molte malattie, senza alcunaverifica preclinica, senza alcuna fatica scientifica e sperimentale che convinca della verità di ciò che si propone. Tutti dietro alle arroganti illusioni di coloro che – ben celando più prosaici obiettivi – sostengono che si debba arrivare al malato “prima”, cioè prima di avere certificato che abbia senso farlo, illudendo che questo sia per il suo bene. Se queste pozioni a base di staminali dovessero essere riconosciute come rimborsabili dal Ssn non vi sarebbe alcun vantaggio per il paziente, perché non vi è alcuna evidenza che possano curare. Ma qualcuno ha fatto il conto: 4 miliardi di euro di spesa a carico del Ssn. E il rischio è il suo collasso. Perché una delle nostre più grandi conquiste civili rischierà di grosso.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.