Eutanasia, dal Belgio primo sì all’estensione ai minorenni

143431973-3b2d0b30-57e7-458e-8f4b-9478accbc985.jpg
Repubblica.it

BRUXELLES – Primo ok del Belgio all’estensione dell’eutanasia ai minori. Le commissioni del Senato competenti in materia hanno, infatti, adottato a larghissima maggioranza il testo di legge per estenderla anche ai malati under 18. Sarà però determinante, per la somministrazione della ‘dolce morte’, il parere di uno piscologo; perché solo chi verrà riconosciuto “capace di scegliere” potrà accedere al trattamento. 

Secondo il testo, approvato con 13 voti a favore e solamente 4 contrari, l’eutanasia potrà in futuro essere praticata a quei minori che si trovano di fronte a “sofferenze fisiche insopportabili e inguaribili” e soprattutto “in fase terminale”. La richiesta dovrà venire dal diretto interessato e, comunque, con il consenso dei genitori. A votare per la clamorosa riforma, nelle commissioni Affari sociali e Giustizia del Senato belga, praticamente tutte le forze politiche. Unica eccezione i Cristianodemocratici francofoni e fiamminghi e il partito di estrema destra fiammingo Vlaams Belang. In un recente sondaggio, inoltre, tre quarti dei belgi si era detto favorevole all’allargamento.

La proposta di legge dovrà ora essere esaminata dal Parlamento, riunito in sessione plenaria, per l’approvazione finale. Se il progetto di legge sarà adottato in maniera definitiva, il Belgio seguirà l’esempio dei Paesi Bassi, dove l’eutanasia per i minori è autorizzata già dal lontano 1998.

“Con questo voto il Senato belga si assume la responsabilità di non lasciare senza risposta quelle persone minorenni che, insieme ai propri genitori e ai medici curanti, sono sottoposti nella fase terminale della loro malattia a una tortura implacabile e definitiva”. A commentare la notizia è il radicale Marco Cappato. “Il Parlamento italiano, al contrario di quello belga prosegue – ha finora deciso di girare la testa dall’altra parte, lasciando che ogni scelta di fine vita sia assunta in un contesto di sofferenza, disperazione e clandestinità, sia per quanto riguarda il testamento biologico che l’eutanasia, anche per quanto riguarda le persone maggiorenni”. Proprio Cappato è stato tra i promotori della proposta di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione dell’eutanasia legale anche in Italia.

Di parere opposto i medici italiani. “L’eutanasia è vietata in assoluto dal nostro codice penale ed anche dal nostro codice deontologico”; ad affermarlo è Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che aggiunge: “Oggi, sono disponibili efficaci terapie anti-dolore che permettono di alleviare anche le situazioni di sofferenza maggiori, quelle che possono spingere verso l’eutanasia”. “Tale proposta – conclude Bianco – attiene piuttosto ad una cultura, come quella belga, profondamente diversa dalla nostra, sia dal punto di vista giuridico che bioetico”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.