
Per ottenere un qualche cambiamento nella sfera dei diritti civili occorre ancora tutta la vigilanza possibile. Abbiamo depositato in Parlamento 66.545 firme per la proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia. Sollecitare l’iter per la sua messa in discussione è oggi il compito primario della nostra associazione. L’Italia è stata condannata dalla Corte Edu per violazione di diritti umani. Noi lotteremo affinché i cittadini non si sentano violati: fecondazione medicalmente assistita senza discriminazioni; diritto all’aborto; accessibilità alle persone con disabilità, cannabis terapeutica per chi ne ha bisogno. Senza dimenticare azioni contro le anti-scientifiche decisioni prese dal Parlamento in materia di Ogm e sperimentazione animale; rimanendo sempre accanto ai malati battendoci sempre per cure certe e scientificamente controllate.
Il 28 e 29 settembre, ad Orvieto, l’Associazione Luca Coscioni si riunirà a congresso per cercare di indicare la strada, i mezzi per determinare quelle laiche intese che possano consentire l’avanzamento dei diritti e l’ampliamento degli spazi per il loro esercizio, in un Paese che la smetta di essere paternalistico, chiuso, antimoderno, e invece riconosca al cittadino e affermi la libertà di scelta sulle grandi questioni aperte dall’antropologia del XXI secolo. Il titolo del X Congresso dell’associazione Luca Coscioni è appunto «e ora laiche intese»: per cambiare servono riforme, che i vertici dei partiti italiani non hanno in agenda perché si scontrano con la loro politica di «dialogo» con i cattolici — o con il Vaticano — e comunque non sono funzionali ai loro immediati interessi.
Le riforme servirebbero alla gente, ma manca una democrazia in grado di tenerne conto. Rimangono, presenti e attivi come possono, con le loro scarse forze, le persone: gli scienziati, i malati, i cittadini non rassegnati, come non si rassegnò Luca quando, «reso muto da una malattia terribile» — come gli scrisse José Saramago — mise a disposizione di 50 Premi Nobel una forza «nuova». Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.