Terzo rinvio alla Consulta per la legge 40 sulla procreazione in merito al divieto di fecondazione eterologa. Lo ha deciso il tribunale di Firenze il 23 aprile, che con un’ordinanza ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 4, che vieta l’eterologa, per contrasto con l’articolo 3 della Costituzione che recita: ‘tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge’.
A presentare ricorso è stata una coppia sterile di Trento, rivoltasi all’associazione Coscioni dopo il rifiuto del un centro di Firenze di eseguire la fecondazione eterologa. Il tribunale toscano aveva già sollevato la questione di legittimità costituzionale, ma la Corte aveva rinviato il caso a Firenze, alla luce di una sentenza della Corte europea. Secondo il giudice Paparo il divieto in merito alla fecondazione eterologa comporta «una evidente violazione del principio di ragionevolezza inteso come corollario del principio di uguaglianza».
COPPIE STERILI DISCRIMINATE. «Ricordiamo che il 22 maggio i giudici della Corte costituzionale hanno ordinato la restituzione degli atti relativi al medesimo procedimento al giudice affinché questi procedesse ad un rinnovato esame dei termini della questione, poichè all’ordinanza di rimessione del settembre 2011 era sopravvenuta una modificazione della norma della decisione della Corte edu invocata come parametro di giudizio alle norme costituzionali», hano spiegato gli avvocati Gianni Baldini e Filomena Gallo che assistono la coppia fiorentina.
Secondo gli avvocati si tratta di «un messaggio forte e chiaro il cui punto centrale è il rilievo circa il contrasto tra il divieto di eterologa sancito dalla legge 40 e il fondamentale precetto costituzionale di cui all’articolo 3 che in forza del principio di uguaglianza postula che un medesimo problema (quello della sterilità) può essere oggetto di trattamento differenziato solo ove sussista oggettiva giustificazione. A questo punto non ci resta che auspicare che la Corte costituzionale prosegua nel già avviato processo di armonizzazione della legge 40/04 alla Costituzione (nazionale ed europea)».
Il 4 aprile 2013 un altro ricorso alla Corte costituzionale sullo stesso articolo della legge 40, ma con motivazioni diverse, era stato fatto dal tribunale di Milano.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.