Bruxelles congela le «licenze» agli Ogm

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Il Sole 24ore
Annamaria Capparelli

Bruxelles sbarra il passo alle coltivazioni biotech. La Commissione Ue ha annunciato ieri il blocco delle autorizzazioni per la messa in coltura di una qualità di soia e sei mais, tra i quali il Mon8io per il quale l’autorizzazione era in scadenza. Secondo quanto ha dichiarato il portavoce del commissario alla Salute, Tonio Borg, la commissione congela le coltivazioni Ogm fino al termine del mandato nel 2O14 comunque fino a quando «non ci sarà una decisione del Consiglio Ue sulla proposta avanzata dall’esecutivo per regolamentare le coltivazioni in Europa». Su questo campo infatti l’Europa si è mossa sempre in ordine sparso, ma ieri è stato posto un tassello importante verso la moratoria. Otto paesi europei, in mancanza di una linea comune, hanno già adottato la clausola di salvaguardia per vietare sui propri territori le colture Ogm. In Italia, dove i governi sulla questione Ogm sono stati sempre spaccati, dopo le reiterate richieste da parte delle Regioni (quasi tutte si sono dichiarate Ogm free) e di alcune organizzazioni agricole (in prima fila la Coldiretti) il ministero delle Politiche agricole ha avviato le procedure per raccogliere le informazioni tecnico-scientifiche per supportare un’eventuale richiesta a Bruxelles. Finora, comunque, in Europa le coltivazioni Ogm restano marginali e non superano, tra la famosa patata Amfiora e il Mon8io, i 6omila ettari. Per la Coldiretti, che ha accolto positivamente la decisione Ue, l’attivazione della clausola di salvaguardia è importante «per scongiurare qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale e biologica e per tutelare così le produzioni di qualità made in Italy»

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.