Procreazione: Bonino, in pericolo diritti persona, appello UE

agenzia letta da Radio Radicale

17/01/2012

Roma, 16 Gen – “Il tema della fecondazione assistita non credo abbia una dinamica europea, tranne per il ricorso alla Cedu che ha comportato diversi meccanismi. Difficilmente la sanità avrà una competenza comunitaria, e lo dice unafederalista ed europeista come me. Lascerei dunque alla competenza comunitaria non tanto i problemi delle conseguenze in materia sanitaria della legge sulla fecondazione assistita,quanto la questione dei diritti fondamentali della persona, come è avvenuto con la battaglia per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili”.

Lo ha detto il vice presidente del Senato Emma Bonino, aprendo il convegno “Dopo 8 anni di legge40, proposte per ridurre i danni” promosso oggi a Roma dall’Associazione Luca Coscioni. Bonino, secondo una nota dell’associazione con segretario Filomena Gallo, ha fatto poi omaggio alla “cocciutaggine dell’Associazione Coscioni che, in un periodo in cui il tema della fecondazione assistita non è diattualità, torna a parlarne”.
“I pazienti ci segnalano – ha denunciato il segretario dell’associazione Gallo – che in alcuni centri pubblici la legge 40 cosí come modificata dalla Corte Costituzionale con sentenza151/09, che l’ha resa decisamente migliore, non è applicata. Chiediamo di stroncare subito questa situazione di illegalità”.

L’Associazione Luca Coscioni ha oggi presentato un disegno dilegge per la preservazione della fertilità e un disegno di legge che prevede la donazione di gameti ed embrioni con regole per i donatori che si basano sulla tassativa regola dell’azione gratuitae sulla possibilità di prevedere l’anonimato e non del donatore che comunque non istaura nessun rapporto giuridico con il nato (seguirà conferenza stampa). Il secondo disegno di leggedarebbe inoltre la possibilità al Parlamento di rimediare a vecchi errori che hanno introdotto il divieto di eterologa che non hafondamento né‚ giuridico, né scientifico.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.