Via libera del Consiglio al registro sui tumori

Il Tempo – Roma

Un registro dei tumori che possa «ricevere, ricercare, codificare ed archiviare tutte le informazioni riguardanti i casi di neoplasia tra i residenti». Nell’intenso dibattito politico in termini di sanità, prende finalmente vita uno strumento molto importante, che permetterà ai medici ed agli organi di controllo in materia sanitaria di poter effettuare un costante aggiornamento dei casi di cancro fra la popolazione locale.

La novità è stata introdotta durante un consiglio comunale aperto. La sua approvazione era molto attesa in città, a causa delle varie fonti di inquinamento, effettive o presunte, che incombono sul territorio, quali le emissioni delle centrali elettriche, lo smog derivante dal traffico crocieristico e automobilistico ed i molti casi di malattie legati all’esposizioni ad amianto.

«Le informazioni – sottolinea la Società Internazionale dei Medici per l’Ambiente – includono il tipo di tumore diagnosticato, i dati anagrafici dei pazienti, le condizioni cliniche, i trattamenti terapeutici e l’evoluzione della malattia. Questi dati sono essenziali per la ricerca sulle cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie». «Con l’istituzione di un registro dei tumori – afferma ancora l’associazione – verrebbe alla luce anche l’incidenza di neoplasie come il cancro della tiroide ed il carcinoma della pelle, raramente associate a mortalità».

Il registro dei tumori, nonostante fosse stato approvato all’unanimità dall’Assise comunale, ha fatto registrare il dissenso del direttore generale della Asl Rm F, Squarcione, che si è rivolto ai consiglieri affermando che «quello che voi proponete non ha nessun fondamento scientifico». Per questo motivo, Sel ha presentato formale richiesta di dimissioni al dirigente.