Come utilizzare i voucher per incrementare la presenza femminile nel mondo del lavoro in Italia e in particolare nel Sud. Di questo si è discusso, nel pomeriggio di ieri, durante il convegno "Quale welfare per gli enti locali? Quali possibilità per le donne nel Mezzogiorno?" organizzato da Edenred e l’associazione Pari o Dispare, con il patrocinio del Comune di Salerno. All’evento erano presenti, tra gli altri, la vice presidente del Senato Emma Bonino, il sindaco Vincenzo De Luca, il direttore del Dipartimento delle Statistiche Sociali e Ambientali Istat Linda Laura Sabbadini, Monica Boni, dirigente del gruppo Edenred, leader nel settore voucher e Filomena Gallo dell’associazione Luca Coscioni. Presente, in sala, anche il senatore Alfonso Andria. Ad aprire il dibattitto è stata l’esponente del partito radicale. «In Italia le donne lavorano meno non perchè siano dedite alla discoteca o ad altre amenità, ma perchè hanno sulle spalle mille altri lavori che sono la cura dei bambini, della casa, degli anziani e degli anziani malati. Il nostro Paese – ha sottolineato Bonino – è il penultimo in Europa, sopra Malta, per quanto riguarda l’accesso delle donne nel mondo del lavoro. In questo contesto c’è uno spreco delle energie di metá della popolazione, come se si volesse disputare un’ Olimpiade con una gamba sola. Noi abbiamo preso ad esempio il modello francese che ci sentiamo di proporre. Il modello dei voucher – ha spiegato la senatrice – per i servizi alla persona combina insieme flessibilità ed emersione del sommerso e del lavoro in nero. Nell’accordo tra enti locali, imprese e individui, questi servizi sono erogati non in nero ma da cooperative o imprese di terziario vere e proprie che hanno l’interesse per partecipare a queste offerte e di essere in regola con i propri lavoratori. C’è una piccola apertura sull’utilizzo dei voicher nel disegno di legge sulla riforma del lavoro ma noi riteniamo che si possa andare più avanti non solo nei voicher per i bambini ma anche quelli per gli anziani e in particolare per gli anziani malati». Secondo la vice presidente del Senato poi, vi è una stretta connessione tra lavoro e incremento demografico. «Più le donne – ha detto ancora Bonino – lavorano, più si sentono rassicurate e più hanno servizi e fanno figli. L’esempio francese o quello scandinavo parlano da sè»