Al bivio tra freezer e “adozione”

E’ Vita (Avvenire)
Graziella Melina

Il numero degli embrioni congelati con le tecniche di procreazione medicalmente assistita nel giro di un anno è decuplicato. Il ministero della Salute ha infatti reso noto che nel 2009, su un totale di
99.258 embrioni formati, quelli crioconservati sono 7337. Nel 2008 erano "appena" 763. L’effetto preoccupante della sentenza della Corte Costituzione (151 del 2009) che ha aperto le porte alla creazione di embrioni soprannumerari, intervenendo sul limite di tre embrioni da impiantare previsto dalla legge 40, solleva ora però una questione controversa: come utilizzare tutti questi embrioni congelati?
Italia dei Valori ha così depositato una proposta di legge, che sarà discussa dalla Commissione affari
sociali della Camera mercoledì, per permettere di "adottare" gli embrioni "orfani". La posizione della maggioranza pare possibilista. "Per chi come noi è convinto che questi embrioni non siano altro che vita umana – commenta Paola Binetti, dell’Udc – non si può pensare né a una loro soppressione o a una sperimentazione. L’unica alternativa che c’è è proprio quella o di darli ai genitori che li hanno creati, perché in qualche modo facciano sviluppare questi embrioni, o di darli in adozione”.
Aperto alla proposta dell’Idv, ma con determinati punti fermi sia giuridici che etici, è il deputato del
Pdl Domenico Di Virgilio: "La coppia che vuole adottare questi embrioni sostiene – deve osservare la legge sull’adozione: sia cioè eterosessuale e sposata. È necessario poi che ci siano delle garanzie per il futuro bambino. In ogni caso, ribadiamo la validità delle legge 40, per cui tutti gli embrioni che vengono fecondati vanno messi in utero per la fecondazione assistita".
Del tutto contrario alla soluzione "adozione", è invece Adriano Pessina, direttore del Centro di bioetica della Cattolica. "In questo modo non si rispetta il diritto di ogni essere umano allo stadio embrionale di nascere dalla propria madre. L’idea di rendere adottabili gli embrioni stravolge il significato della generazione umana. Noi ci auguriamo che non ci siano più embrioni da adottare, perché non ci siano embrioni crioconservati".  

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