Gianaroli: da parlamento UE rivedere la legge 40

da un’agenzia Agi letta a Radio Radicale (Luca Gianaroli è tra l’altro consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni)

Riconosciuta dall’Oms come malattia vera e propria, anche il Parlamento Europeo, quasi all’unanimità, si è pronunciato in tal senso e ciò spinge al miglior trattamento possibile della sterilità: l’esatto contrario di quanto prevede la legge 40/04. E’ quanto sostiene, alla vigilia del seminario-audizione di studio promosso dall’Intergruppo parlamentare "Coscioni-Welby" con giuristi, operatori della fecondazione assistita, professori universitari e parlamentari di destra e sinistra, il Presidente dell’Eshre (European Society for Human Reproduction & Embryoloy) Luca Gianaroli. "E’ del tutto evidente che il pronunciamento all’unanimità quasi del Parlamento Europeo – dice Gianaroli – nel riconoscere la sterilità come malattia e quindi a ricercare il trattamento migliore possibile, comporta di rivedere la legge 40/04 che di fatto vieta il miglior trattamento possibile tanto che prolifera il turismo procreativo". Che nel 2006 è cresciuto del 200% e almeno 15-16 mila coppie italiane con problemi di fertilità si sono rivolte all’estero. "Si tratta di dati reali e forse anche sottostimati", chiosa Gianaroli e annuncia che a breve l’Eshre nel meeting di Barcellona della prossima settimana fornirà i dati sul turismo procreativo ricavati da una task-force. "Credo proprio che la legge 40 sia da rivedere alla luce dei disagi che sta producendo in tante persone", conclude