Il ragionamento, per tutti, è l’opposto di quello portato avanti da Daniele Capezzone. Il segretario del partito radicale parla di «inaudita offensiva della Santa Sede». Loro, i «cattolici volanti», non fanno invece che lodare il discorso pronunciato da Benedetto XVI. Anzi, ne fanno un punto di forza per continuare a dire quello che hanno detto fino a poche ore prima. Cioè che, con grande rispetto per chi si astiene mettendo in pratica l’invito della Cei, andranno comunque a votare. Chi per il “no”, chi per il “sì”. Semplice: è il frutto di un’interpretazione delle parole pronunciate da Joseph Ratzinger molto diversa sia da quella dei radicali, sia da quella dei militanti del «non voto», schieramenti opposti eppure concordi sul fatto che il Papa abbia sostenuto direttamente la battaglia dei vescovi italiani. E mentre monsignor Giuseppe Casale, vescovo emerito di Foggia, insiste col dire che quella della Cei «è solo un’indicazione dottrinale” e quindi “i cattolici devono decidere secondo coscienza
I cattolici schierati per il voto: non cambiamo idea
Bindi: apprezzo il Papa, ma vado alle urne. Monaco: anch ‘io. Giusto il richiamo di Benedetto XVI