“Poca informazione sui referendum”

L’opposizione attacca il Comune: scarsa informazione ai cittadini sui referendum. La polemica, a poco meno di un mese dalla consultazione sulla procreazione assistita, arriva dalla vicepresidente del consiglio comunale, Marilena Adamo, che ieri ha scritto all’assessore ai Servizi civici Giancarlo Mart ella una lettera aperta. “Le scrivo per sollecitare un suo intervento che ritengo doveroso — segnala la consigliera diessina i cittadini milanesi infatti non hanno ancora ricevuto l’informazione da parte del Comune sul referendum del 12 giugno”.

Marilena Adamo fa notare che “da diverse parti si lamenta una carente informazione istituzionale sulla materia”. “Io credo — incalza che la nostra amministrazione non verrà meno al suo impegno per favorire la partecipazione al voto dei cittadini. In altre occasioni lei si è dimostrato particolarmente sensibile, scrivendo anche personalmente agli elettori ad approntando tutti i servizi opportuni, non ho dubbi che vorrà comportarsi con la stessa premura, ancor più in questa occasione che non vede finora altre istituzioni né la stessa Rai particolarmente impegnate”. L’Adamo si riferisce alle elezioni regionali, quando dal Comune erano arrivate nelle case dei milanesi indicazioni su come ottenere la copia della carta elettorale, sulle sezioni modificate e sul sito erano state dedicate pagine speciali.

Intanto alle Stelline ieri è sceso in campo ufficialmente il comitato per il sì delle donne del centrodestra. Un comitato di “donne laiche, liberali, radicali, cattolico-liberali”. “Siamo un’area molto vasta”, ha spiegato l’assessore Tiziana Maiolo, tra le promotrici. “Siamo donne che vogliono parlare agli uomini — ha aggiunto Emma Bonino Il problema della sterilità non è solo femminile”.

“Benvenute”, è stato il commento della consigliera Adamu. “Quello per il sì al referendum sulla procreazione assistita è una battaglia di coscienza e di civiltà che va al di là degli schieramenti politici”. La vicepresidente dell’assemblea comunale si augura che le donne del centrodestra “aderiscano al comitato per il sì che si è costituito a fine aprile, dopo quello nazionale, anche a livello provinciale e che lavorino con tutte e tutti”.