Volantini anti-referendum in parrocchia

Egregio Augias, vorrei far sapere ai suoi lettori cosa sta accadendo nella mia parrocchia, chiesa Sacra Famiglia al Portuense di Roma.Accompagnavo mia figlia per le prove di canto e di cerimonia per l’imminente prima Comunione.

Una tappa importante nella vita d’una bambina che sta perconcludere tre anni di catechismo familiare che ha visto coinvolti ragazzi e genitori.

Varcata la soglia, la mia attenzione è stata attirata da un oggetto: un espositore in cartone di circa un metro e mezzo di altezza che riportava la tenera gigantografia di un neonato.Serviva a propagandare i volantini del “Comitato Scienza e Vita”, che invitano a non andare a votare ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno per abolire alcuni articoli della legge sulla procreazione assistita.

Non entro nel merito del drammatico problema che affligge le coppie che non possono aver figli, nei cui confronti esprimo semplicemente la mia solidarietà. So che la Conferenza Episcopale Italiana ha messo in campo tutte le sue forie per boicottare questo referendum, ma trovare i volantini del Comitato che invita a non andare a votare all’interno della mia chiesa mi ha lasciato basito.

Le sembra una cosa corretta? Sulla presunta laicità del nostro Stato nutrivo già qualche dubbio, ma che la Chiesa, la mia Chiesa, volesse influenzare così tanto le leggi della Repubblica italiana non me lo aspettavo proprio, e mi sembra decisamente troppo. Vedendo quei volantini ho sentito il severo giudizio della Chiesa nei confronti di tutte quelle mamme e papà mancati che hanno problemi di fertilità. Allora ho deciso di esser loro il più vicino possibile senza giudicarli, voterò 4 Sì.

Pierstefano Durantini

“Con ogni evidenza e avendolo proclamato apertis verbis”, la Conferenza episcopale italiana e il suo presidente, cardinale Ruini, stanno giocando la partita Con ogni possibile mezzo. Se può interessare il siguor Durantini e i lettori, di volantini del “Comitato Scienza e Vita