La campagna di comunicazione dei due schieramenti

Giovanna Casadio
Manifesti, spot cene per trovare fondi, magliette: la macchina organizzativa dei due movimenti ormai viaggia a pieno regime

ROMA – Lo agitano come un corno scaramantico. In realtà è un calcolo ben ponderato sul quale il Comitato per i quattro Sì ai referendum contro la legge sulla procreazione assistita rimugina da settimane: assicurare il referendum. Detto, fatto. Una polizza di 350 mila euro sarà stipulata per «garantirsi contro il rischio Ruini»: in pratica i referendari la incasseranno se vincerà il fronte che si riconosce nell´appello del Vaticano all´astensione.

Il tesoriere Lanfranco Turci, un diessino emiliano abituato a ragionare con senso pratico sin da quand´era presidente della Lega delle cooperative, ha fatto due conti e ha spiegato : «Dobbiamo garantirci un premio di consolazione: ce la mettiamo tutta a vincere, ma con questi chiari di luna finanziari non possiamo neppure precluderci la possibilità di ridurre il nostro esborso, se non riuscissimo a raggiungere il quorum». Una specie di risarcimento del danno; un´assoluta novità nella pur creativa gestione dei quarantacinque referendum abrogativi su cui gli italiani sono stati chiamati a confrontarsi dal 1974. Se quindi il referendum fallisse, e la maggioranza degli aventi diritto al voto andasse al mare per pigrizia o per convinzione come vorrebbe il comitato “Scienza e vita”, non tutti i soldi investiti in questi mesi nella campagna referendaria andrebbero in fumo.

La legge prevede il rimborso (questa volta di un milione di euro) ai referendari ma solo a quorum raggiunto. Già quasi in bolletta mentre la campagna per il referendum del 12 e 13 giugno entra nel vivo, il Comitato per il Sì ha lanciato un Sos raccolta fondi, dopo che nell´esecutivo di ieri sono stati conteggiati i soldi già spesi e quelli ancora a disposizione del budget di un milione di euro. «È la metà di quanto “Scienza e vita” dispone”», è stato il leit motiv. Anche se Luisa Santolini, responsabile organizzativa di “Scienza e vita” nega decisamente di poter scialare.

La campagna di comunicazione è decisiva. Gli opposti fronti lo sanno benissimo, si controllano a distanza, misurando le strategie. Già partito il Comitato per il Sì che ha affidato a Pan-advertising tutto il pacchetto di iniziative. «Per fortuna che i testimonial sono gratis», premette Loredana Di Guida, responsabile della campagna. E qui l´elenco è lungo: hanno offerto la loro “faccia” Umberto Veronesi, Sabrina Ferilli e Monica Bellucci (da definire). Li vedremo sui manifesti, compresi i totem nelle stazioni ferroviarie. Si sono prestati a spot radiofonici Paola Cortellesi, Patrizio Roversi, Massimiliano Bruno, Luciana Littizzetto, Silvio Orlando, Valerio Mastandrea. Affissioni, spot (anche se ancora devono essere trovati i soldi per quelli tv), cartoline-mail che circolano molto sul web con slogan semplici, tipo “Il referendum sulla fecondazione assistita segnerà il futuro di molto malati” o “segnerà il futuro di molte donne”.

Ora partono anche i gadget: stampate 5 mila canotte con un grande cuore. Il progetto era di stampare ventimila t-shirt, ma ci sarebbero voluti 23 mila euro. Troppo caro: «La dice lunga sulla necessità di reperire fondi», commenta Katia Zanotti che a Bologna sta organizzando cene di autofinanziamento, 25 euro a testa. Sull´opposto fronte del “non voto”, la Santolini non vuole anticipare. La campagna è affidata all´agenzia “Blue comunication”, dovrebbe avere come testimonial persone delle professioni (medici, ricercatori) e Bruno Dalla Piccola, il genetista che di “Scienza e vita” è anche presidente. I manifesti sono in fieri, alcuni rappresenteranno un codice a barre simbolo della mercificazione; altri una provetta e la scritta “Non siamo cavie”. Edo Patriarca, dirigente del Forum del Terzo Settore, sta girando come una trottola l´Italia per spiegare l´astensione, dalle associazioni alle parrocchie. Polemiche politiche al calor bianco. «Vengono reclutate attrici per rendere sostenibili le bugie dei referendari», attacca il Movimento per la vita.