Referendum, Fassino frena gli anti-Cei

Nonostante la campagna elettorale per le regionali, è sempre acceso il dibattito sul referendum contro la legge che disciplina la procreazione assistita. «Non è in discussione il diritto della Chiesa Cattolica di esprimere la propria opinione — riconosce il segretario dei Ds, Piero Fassino così come non è in discussione, però, il diritto del Parlamento di legiferare e di chi pensa che l’Italia ha bisogno di una buona legge sulla fecondazione assistita come c’è in tanti altri Paesi europei». Francesco Rutelli, invece, sottolinea l’atteggiamento di «equidistanza» della Cei a riguardo delle regionali. «E una cosa che va apprezzata rimarca .
Girando l’Italia, ho incontrato decine di vescovi, di parroci e di esponenti dell’associazionismo cattolico, ed ho avuto la conferma dì un atteggiamento pienamente liberale. E una situazione che dovrebbe rasserenare tutti, e dico proprio tutti. Altra questione è il referendum sulla fecondazione o il dibattito sulla bioetica». Su questi temi, ricorda il leader della Margherita, si esprimono esponenti della comunità ebraica, di quella protestante e islamica. «Per quale motivo mai, invece, chi ha una responsabilità cosi grande nella comunità italiana dovrebbe su materie come queste tacere? rimarca .Troverei singolare che ai vescovi fosse impedito di dire la loro sulle materie che riguardano la bioetica».
Si compiace per il «rispetto» di Fassino e Rutelli Luca Volonte. augurandosi che «sia sincero».Il capogruppo dell’ Udc alla Camera ritiene invece «assordante il silenzio» di Emma Bonino candidata a un importante ruolo Onu, nella cui Carta dei diritti «è ben espresso il diritto alla libertà di opinione». Intanto Umberto Veronesi ribadisce le sue critiche alla legge sulla procreazione assistita.

«Provo disagio quando penso alla legge 40 che introduce tanti divieti per le coppie infertili che vorrebbero avere un figlio», dichiara. Quando c’è il desiderio, anche dell’eterologa, la scienza medica può aiutare a realizzarlo, assicura l’ex ministro della Sanità, «porre divieti di tipo moralistico e pregiudiziale mina alla base le liberta che devono essere garantite da una società democratica». Per il ministro della Funzione Pubblica, Mario Baccini, «bene ha fatto il cardinale Ruini a lanciare un alto richiamo alle nostre coscienze». Inoltre per l’esponente dell’Udc «non solo sul tema della vita, ma per tutto ciò che riguarda gli interventi delle biotecnologie sull’essere umano, la politica è obbligata a far sentire la sua voce senza infingimenti».