Il referendum sulla legge 40 continua a spaccare il Paese

Giovanardi: “La posizione del non voto é giusta anche per i laici”

Continua a tenere banco la querelle sull’astensione al referendum sulla procreazione assistita, soprattutto dopo l’appello fatto ai cattolici dalla Cei ad astenersi. E per ora
non si sa nemmeno per quando verrà fissata la data per la consultazione referendaria. Per Carlo Giovanardi, ministro ai Rapporti con il Parlamento, “non andare a votare al referendum é la strategia migliore per difendere la legge sulla procreazione assistita”.

Sull’ argomento, Giovanardi ha ribadito di essere da sempre su questa posizione. “Non posso che essere d’ accordo con il cardinale Ruini – ha detto il ministro – perché la posizione del non voto è quella che ho espresso fin dall’ inizio, laicamente, in difesa di una legge giusta, fortemente voluta da una larga maggioranza parlamentare”. Secondo Giovanardi il referendum dei Radicali è basato sulle menzogne. “Non solo – ha ribadito – è basato anche sull’ illusione di poter curare decine di milioni di persone, come dicono i Radicali, con gli embrioni. Una menzogna assoluta – ha sottolineato il Ministro – che non esiste. Anzi con il pericolo di danneggiare la ricerca sulle cellule staminali adulte che invece sono il vero futuro per affrontare tantissime patologie che in quel modo vengono risolte. Il non voto quindi – ha concluso Giovanardi – non è una posizione rinunciataria è una posizione molto attiva, militante, in difesa di una legge giusta”. Intanto si stanno registrando tantissime adesioni al Comitato ‘Scienza e vita’, sorto per difendere la legge 40 dai referendum.

Il movimento, che conta ben 200 mila aderenti in 1.800 tra gruppi e comunità, si schiera apertamente per l’astensione come matura scelta civile’, sollecitando a non accettare il fatto che su una materia così delicata e bisognosa di riflessione si possa decidere con un referendum”. “il Comitato – conclude la nota – intraprenderà al più presto una campagna informativa”.