Lo sottolinea il segretario del Prc Fausto Bertinotti parlando dei referendum sulla legge sulla fecondazione assistita. Bertinotti si sofferma anche sulle divisioni all’interno del centrosinistra sulla consultazione referendaria. “Dall’inizio si è confermata questa divisione all’interno dell’area politica che l’Unione rappresenta, divisione – dice Bertinotti – non inedita in Italia, non nuova. Ogni volta che c’è stata una scelta su questioni che riguardassero i diritti civili, in qualche modo capace di proporre una relazione forte con il fenomeno religioso,si è prodotta una divisione soprattutto tra i cattolici”.
Bertinotti precisa che “in Italia non c’è mai stato uno scontro tra laici e cattolici nei grandi appuntamenti del dopoguerra, quali l’aborto e il divorzio. E non lo è oggi sulla fecondazione assistita”, argomento sul quale lo scontro è “tra i cattolici”dell’Unione. Ad ogni modo, sottolinea il leader di Rifondazione comunista, “noi dobbiamo tenere un rigorosissimo ragionamento laico che consiste nella premessa classica del pensiero laico, e cioè che lo Stato non potendo e non dovendo essere confessionale non può essere influenzato nelle sue scelte da valori religiosi e dalla loro lettura”. “Lo Stato – continua Bertinotti – deve avere una vocazione universalistica e assumersi la responsabilità di queste scelte universalistiche anche perché i fedeli sono liberi, nell’ambito
di quel modo di concepire la legge, di poter praticare i comportamenti che ritengono più congrui alla loro coscienza religiosa. Questa – conclude – è una legge infame e scandalosa, non solo perché in qualche modo propende a dare un’idea di Stato etico ma soprattutto per quello che norma in maniera assolutamente incivile”.
”Mi pare di si’ – risponde Bertinotti a chi gli chiede se l’Unione andra’ divisa alla campagna elettorale sul referendum -. Del resto dall’inizio si e’ configurata questa divisione all’interno dell’area politica che l’Unione rappresenta. Una divisione, in Italia, non inedita e non nuova. Ogni volta che c’e’ stata una scelta su questioni che riguardano i diritti civili, in qualche modo capace di proporre una relazione forte con il fenomeno religioso, si e’ prodotta una divisione”.
Per il segretario di Rifondazione Comunista, pero’, non si tratta di uno scontro tra laici e cattolici: ”Soprattutto, infatti, si e’ prodotta una divisione tra i cattolici. Non c’e’ mai stato, in Italia, uno scontro tra laici e cattolici nei grandi appuntamenti del dopoguerra, quali aborto e divorzio, e non c’e’ oggi sulla fecondazione assistita. Ma i cattolici si dividono”.”Noi – prosegue Bertinotti – dobbiamo tenere un rigorosissimo ragionamento laico, che consiste nella premessa classica del pensiero laico, e cioe’ che lo Stato, non potendo e dovendo essere confessionale, non puo’ essere influenzato nelle sue scelte da valori religiosi e dalla loro lettura. Deve avere una vocazione universalistica e assumersi la responsabilita’ di queste scelteuniversalistiche, anche perche’ i fedeli sono liberi, nell’ambito di questo modo di concepire la legge, di poter praticare comportamenti che ritengono piu’ congrui alla loro coscienza religiosa”.Il segretario del Prc ribadisce la propria posizione nettamente contraria alla legge votata dal centrodestra: ”Questa e’ una legge infame e scandalosa, non solo perche’ in qualche modo propende a dare un’idea di Stato etico, ma soprattutto per cio’ che regolamenta in maniera assolutamente incivile. Siamo davanti a una legge di pura violenza contro la scelta libera della maternita’. Credo ci sia la possibilita’ di una grande crescita culturale del Paese attraverso un dibattito pubblico e aperto – conclude Bertinotti -. E io penso che il referendum avra’ successo e vinceranno i si’. Noi contribuiremo fortemente a questo risultato”.
Bertinotti precisa che “in Italia non c’è mai stato uno scontro tra laici e cattolici nei grandi appuntamenti del dopoguerra, quali l’aborto e il divorzio. E non lo è oggi sulla fecondazione assistita”, argomento sul quale lo scontro è “tra i cattolici”dell’Unione. Ad ogni modo, sottolinea il leader di Rifondazione comunista, “noi dobbiamo tenere un rigorosissimo ragionamento laico che consiste nella premessa classica del pensiero laico, e cioè che lo Stato non potendo e non dovendo essere confessionale non può essere influenzato nelle sue scelte da valori religiosi e dalla loro lettura”. “Lo Stato – continua Bertinotti – deve avere una vocazione universalistica e assumersi la responsabilità di queste scelte universalistiche anche perché i fedeli sono liberi, nell’ambito
di quel modo di concepire la legge, di poter praticare i comportamenti che ritengono più congrui alla loro coscienza religiosa. Questa – conclude – è una legge infame e scandalosa, non solo perché in qualche modo propende a dare un’idea di Stato etico ma soprattutto per quello che norma in maniera assolutamente incivile”.
”Mi pare di si’ – risponde Bertinotti a chi gli chiede se l’Unione andra’ divisa alla campagna elettorale sul referendum -. Del resto dall’inizio si e’ configurata questa divisione all’interno dell’area politica che l’Unione rappresenta. Una divisione, in Italia, non inedita e non nuova. Ogni volta che c’e’ stata una scelta su questioni che riguardano i diritti civili, in qualche modo capace di proporre una relazione forte con il fenomeno religioso, si e’ prodotta una divisione”.
Per il segretario di Rifondazione Comunista, pero’, non si tratta di uno scontro tra laici e cattolici: ”Soprattutto, infatti, si e’ prodotta una divisione tra i cattolici. Non c’e’ mai stato, in Italia, uno scontro tra laici e cattolici nei grandi appuntamenti del dopoguerra, quali aborto e divorzio, e non c’e’ oggi sulla fecondazione assistita. Ma i cattolici si dividono”.”Noi – prosegue Bertinotti – dobbiamo tenere un rigorosissimo ragionamento laico, che consiste nella premessa classica del pensiero laico, e cioe’ che lo Stato, non potendo e dovendo essere confessionale, non puo’ essere influenzato nelle sue scelte da valori religiosi e dalla loro lettura. Deve avere una vocazione universalistica e assumersi la responsabilita’ di queste scelteuniversalistiche, anche perche’ i fedeli sono liberi, nell’ambito di questo modo di concepire la legge, di poter praticare comportamenti che ritengono piu’ congrui alla loro coscienza religiosa”.Il segretario del Prc ribadisce la propria posizione nettamente contraria alla legge votata dal centrodestra: ”Questa e’ una legge infame e scandalosa, non solo perche’ in qualche modo propende a dare un’idea di Stato etico, ma soprattutto per cio’ che regolamenta in maniera assolutamente incivile. Siamo davanti a una legge di pura violenza contro la scelta libera della maternita’. Credo ci sia la possibilita’ di una grande crescita culturale del Paese attraverso un dibattito pubblico e aperto – conclude Bertinotti -. E io penso che il referendum avra’ successo e vinceranno i si’. Noi contribuiremo fortemente a questo risultato”.