<b>2 Aprile 2003</b> – Con il provvedimento arriva il no a tutti i procedimenti di clonazione, modificazione dell'identità genetica generale degli esseri umani, ogni utilizzazione di embrioni umani comprese le cellule staminali embrionali umane. Il divieto concerne anche i protocolli di screening genetico il cui sfruttamento conduca ad una discriminazione o stigmatizzazione dei soggetti umani su basi genetiche, patologiche, razziali, etniche. Quando si presenta una domanda di brevetto per organismi geneticamente modificati occorrerà specificare che sia stata prodotta in modo da garantire il rispetto degli obblighi che derivano da normative nazionali e comunitarie. Per la flora e la fauna e' vietata la brevettabilità di piante e razze animali già presenti in natura.
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