Salerno, Cagliari, Roma, Bologna 30 luglio 2008
La giustizia italiana paladina dei cittadini, di tutti i cittadini.
In uno stato dove la carta Costituzionale, garantisce i diritti costituzionalmente rilevanti per tutti i cittadini, sono emanate leggi come la norma sulla fecondazione assistita che calpesta i diritti di centinaia di coppie che per cercare di avere un figlio si rivolgono alle tecniche di fecondazione assistita. Tale lesione di diritti, determina una difesa dalla legge 40/04 che costringe i pazienti a rivolgersi ai Giudici affinché siano tutelati diritti riconosciuti a tutti i cittadini italiani, ma non a chi non può avere un figlio.Per noi tutti è spontanea la domanda sul perché il legislatore ignori tutto ciò?
Ma non solo, gli stessi si ostinano a difendere una legge indifendibile.
Dopo due relazioni annuali al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 40/04, che evidenziano danni alla salute di donne e di nascituri che mai nasceranno, il legislatore si occupa solo di aspetti alimentati dalla fantasia e dalla mancanza di conoscenza tecnica delle tecniche sanitarie applicate, e non dei dati concreti che ci dicono che sono in calo le nascite in Italia e che sono in aumento le gravidanze a rischio determinate dalla legge 40/04 e che l’infertilità/sterilità è in aumento nel nostro paese.
Sono oramai inutili gli appelli ai Parlamentari per una modifica della norma urgente, noi tutti oramai stiamo percorrendo tutte le vie legali possibili, in sede Italiana e Comunitaria affinchè tutele e garanzie non siano dimenticate per la sola colpa a noi attribuita di non riuscire a concepire un figlio come invece noi tutti vorremmo.
Intanto i Governi che si susseguono chiudono gli occhi e sanno solo convocare seminari sui "figli della provetta", bambini figli di genitori che tanto hanno sofferto per averli. Senza neppure provare a modificare la legge 40/04, dichiarata perfettibile fin dalla sua emanazione.
A seguito della notizia diffusa oggi dall’Associazione Madre provetta sul nuovo rinvio alla Corte Costituzionale della legge 40/04, noi tutti caparbiamente, ancora facciamo un appello congiunto ai Parlamentari in particolare la Governo che sia immediatamente messa all’ordine del giorno la modifica della legge 40/04. Inutile attendere una decisione Suprema, per allontanare la problematica, noi continueremo a rivolgerci ai giudici fino al giorno in cui la legge non sarà modificata, e questa è la volontà dei cittadini.
Filomena Gallo, Presidente Associazione Amica Cicogna e Vice Segretario Associazione Luca Coscioni
Laura Pisano, Presidente Associazione L’Altra Cicogna
Federica Casadei, Presidente di Associazione Cerco un bimbo
Patrizia Battistini, Presidente di Associazione www. Un bambino it