Per non marcire a Milano. Appello a non collaborare…

Ecco l’appello pubblicato con “pubblicità a pagamento” sul Riformista

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni.

Il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2004 prevede che gli embrioni dichiarati “abbandonati” – cioè prodotti prima del 2004 e appartenenti a coppie che ne dichiarano l’abbandono, poiché destinati a tecniche oggi vietate, oppure embrioni non idonei all’impianto in utero – vengano trasferiti dai centri di procreazione medicalmente assistita alla Biobanca Nazionale situata presso il Centro trasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Milano, ove è stato attivato in maniera centralizzata un centro di crioconservazione degli embrioni stessi.

Il Centro Trasfusionale, un tempo diretto dall’ex Ministro Sirchia, oggi rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione e appropriazione indebita. Per tale centro, erano stati stanziati dal precedente Governo 400.000 euro, senza che l’utilizzo di quei soldi fosse minimamente giustificato rispetto a un processo di conservazione standardizzato, poco costoso, e oggi vietato.

Come Associazione Luca Coscioni abbiamo acquistato una pubblicità a pagamento, che sarà pubblicata domani dal quotidiano “Il Riformista”, per invitare le coppie proprietarie di embrioni destinati all’abbandono a donarli alla ricerca all’estero, anche in vista della prima Giornata nazionale per la libertà di ricerca, che si terrà il 20 febbraio a un anno dalla morte di Luca Coscioni e a tre anni dall’entrata in vigore della legge 40.