Raccolta firme sul salario minimo? Meglio una legge di iniziativa popolare

La raccolta firme sul salario minimo fatta sulla carta del formaggio

dal blog di Marco Perduca su Huffington Post

Il giorno dopo l’incontro tra la presidente Giorgia Meloni e le opposizioni sul salario minimo Marco Cappato ha twittato:

Cappato aveva reagito qulache ora prima dell’annuncio del lancio di un sito per raccogliere sostegni popolari alle proposta delle opposizioni “ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione” che consente la possibilità di presentare petizioni al Parlamento. Le firme servirebbero a “sostenere la rapida approvazione della proposta di legge n. 1275 (“Disposizioni per l’istituzione del salario minimo”.

Però, ai sensi dell’articolo 71 della Costituzione anche “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”.

Cappato pare quindi segnalare che piuttosto che un sito internet (carta da formaggio) poteva esser politicamente più rilevante e coinvolgente, e chissà magari anche più efficace, istituire un comitato civico, predisporre un testo di riforma del “salario minimo” – magari a seguito di dibattiti in assemblee civiche – per poi passare alla raccolta di firme da presentare alle Camere previa autentica e certificazione delle stesse come da normativa vigente.

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Responsabile legale della Lista Referendum e Democrazia dal 2022 e Presidente del Comitato Promotore Referendum Cannabis Legale (2021), per l’Associazione coordina varie attività. Senatore radicale (2008 – 2013) per 20 anni ha rappresentato il Partito Radicale all’ONU. Ha collaborato con studi legali inglesi e fondazioni americane su questioni di diritti umani in Italia. Nel 2018 ha fondato Science for Democracy e nel 2021 è stato Sherpa per il Values 20 Group. Ha pubblicato “Operazione Idigov, Come il Partito Radicale ha sconfitto la Russia di Putin alle Nazioni Unite” e “Farnesina Radicale, memorie scelte di vent’anni in giro per il mondo per il Partito Radicale”, “Sgorga Tumulto, finzione, funzione non fazione politica” e curato  “La Cannabis fa bene alla Politica”, “Terapie Stupefacenti” e “È la dose che fa ‘l veleno” (tutti con Reality Book). Per Fandango Libri, con Filomena Gallo ha curato “Proibisco Ergo Sum” (2018) e con Giulia Perrone “Così San Tutt3” (2021). È laureato in lingua e letteratura nord-americana.