Testamento biologico: chiediamo a Grasso che la legge vada in Aula

Carlo Troilo, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni, ha scritto una lettera aperta al Presidente del Senato Grasso invitando il Presidente del Senato ad impegnarsi perché la legge sul testamento biologico vada direttamente all’esame ed al voto dell’Aula.

In una lettera aperta a Pietro Grasso, Carlo Troilo, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni, invita il Presidente del Senato ad impegnarsi perché la legge sul testamento biologico vada direttamente all’esame ed al voto dell’Aula, saltando le numerosissime audizioni previste: inutili perché associazioni e personalità competenti in materia sono già state “audite” alla Camera dei Deputati, che ha approvato la legge; lentissime, come dimostra il fatto che i questa settimana non ne è prevista alcuna.

Si tratta – scrive Troilo – di una buona legge, che darebbe ai malati la certezza del diritto alla autodeterminazione nelle scelte di fine vita ed eviterebbe il ripetersi di vicende come quelle di Welby, Englaro e Nuvoli, che sembrano averci riportati ai tempi bui della Santa Inquisizione.”

Una legge che eviterebbe buona parte dei mille suicidi di malati che si registrano in Italia: soprattutto i malati terminali, come il fratello dello stesso Troilo, che grazie alla sedazione profonda e continua avrebbe potuto morire dignitosamente vicino ai suoi cari, invece di suicidarsi gettandosi dal quarto piano.

Lo stesso invito – dichiara Troilo – lo rivolgo ai capigruppo del Senato e a tutti i senatori: Non vi arroccate nella difesa della vita di chi non vuole più vivere. Abbiate pietà di loro: lasciateli andare”.

Da mercoledì 7 giugno Troilo inizierà uno sciopero della fame a sostegno della sua richiesta. “Confinato” dalla Questura in Piazza delle Cinque Lune, sarà a disposizione di cittadini e giornalisti mercoledì dalle 10,30 alle 13,30 e giovedì dalle 16 alle 19,30.

AGGIORNAMENTO DEL 10 GIUGNO 2017: LEGGI QUI LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE GRASSO

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.