Testamento biologico: da Venezia a Spinea in lista fino all’estate

Corriere Del Veneto
Elisa Lorenzini

Il servizio è aperto solo da un giorno e già settanta persone hanno preso appuntamento per depositare davanti al notaio la propria Dichiarazione anticipata di trattamento, il Dat. Ventisette a Mestre, altrettante a Venezia più le sei che martedì in centro storico hanno già sottoscritto la dichiarazione, alle quali sono da aggiungere altre dieci persone in attesa. Già, perché gli appuntamenti da qui a tutto luglio sono prenotati, tanto che è stato necessario aprire una lista d’attesa per settembre.
Dice Sebastiano Bonzio, primo firmatario della delibera che ha dato il via al testamento biologico: «Siamo partiti alla grande a dimostrazione del fatto che era una cosa di cui si sentiva la necessità». Esulta la cellula Coscioni di Venezia: «Con il registro nel capoluogo abbiamo fatto un salto di qualità», commenta Franco Fois. Ricorda la battaglia fin dal 2009 quando assieme con Uaar e altri gruppi politici presentarono una petizione popolare. Aggiunge: «Le tante adesioni non sorprendono, semmai si deve riflettere sul distacco tra cittadini e amministratori che hanno ostacolato il registro in contrasto con la volontà dei cittadini». Venezia dopo la lunga battaglia è partita. Ora c’è solo da fare qualche ritocco organizzativo, come spiega la responsabile dell’Urp Monica Bettin: «Martedì abbiamo visto che è necessario allungare i tempi perché i venti minuti per persona che avevamo previsto non bastano, ce ne vogliono trenta».
La registrazione avviene all’Urp di Ca’Farsetti ogni secondo martedì del mese dalle 15 alle 17 e in via Cardinal Massaia ogni secondo giovedì dalle 15 alle 17, previo appuntamento telefonico (per Venezia 041 2748080, per Mestre 0412749090). Un notaio è a disposizione gratuitamente per registrare la dichiarazione, grazie a una convenzione stipulata con il Consiglio Notarile di Venezia. I requisiti: essere maggiorenni, residenti e domiciliati nel Comune e portare una marca da bollo da 16 euro.
Anche a Spinea il registro Dat è stato un successo come ammette l’assessore alle Pari opportunità Loredana Mainardi: «Il registro da noi è operativo dallo scorso settembre, finora abbiamo già concesso cinquanta testamenti e abbiamo prenotazioni fino a ottobre». Il primo comune del veneziano a introdurre il servizio è stato Marcon, un anno fa. Dice il sindaco Andrea Follini: «Finora abbiamo registrato quaranta persone e con la nostra esperienza abbiamo fatto scuola alle altre amministrazioni interessate». Mentre a Noventa il registro è aperto da dicembre e il Comune sta progettando una serata per informare i cittadini, a Ceggia il Consiglio comunale ne ha approvato la delibera tre mesi fa, Mira si sta muovendo: l’assessore alle Pari opportunità Orietta Vanin si è fatta promotrice di una bozza di testamento.