Ma quali sono i nuovi diritti civili?

Europa
Marco Cappato

Si può avere un`agenda politica che ricacci sullo sfondo, o ignori del tutto, i diritti civili?», chiede Stefano Rodotà dalle colonne di Repubblica, riferendosi all`agenda Monti. Una prima risposta è che sì, si può: è quello che hanno fatto i partiti per 65 anni, quando non costretti dai referendum radicali o da lotte come quelle di Coscioni e Welby. Un diverso modo di dare la stessa risposta è che sì, si può: perché i programmi elettorali dei partiti italiani non hanno mai contato nulla, non sono mai stati rispettati, e anche quando i diritti civili sono stati inseriti poi non si è mosso un dito per ottenerli. Ma c`è una questione ancora più importante, che Rodotà sembra voler ignorare nella sua mirabile ricostruzione storica (manchevole solo di qualche nome di protagonista della “rivoluzione dei diritti” degli anni `70, da lui attribuita a una generica «politica attenta alla società»). Infatti, prima ancora dei nuovi diritti da conquistare – dall`eutanasia ai matrimoni gay, dalla fecondazione assistita alla ricerca sulle staminali – esiste un problema enorme, evidentemente così enorme da non essere notato: il rispetto dei diritti esistenti. Il sistema giudiziario italiano, fatto di una decina di milioni di processi pendenti. produce criminalità. di stato, nelle aule di tribunale e nelle carceri, ma anche nelle aziende, negli ospedali, al capezzale dei malati. Quelli che pagano sono innanzitutto gli ultimi, i più poveri, i più clandestini, i più disinformati. È la malagiustizia, oggi, la grande questione sociale del paese. Anche la cosiddetta (sulla base del discorso di fine anno del presidente) “Agenda Napolitano”, che a detta di molti integrerebbe e supererebbe sul piano dei diritti sociali l`agenda Monti, a quella grande questione sociale non sa dare una risposta. Stesso discorso per le agende di Bersani, per non parlare d`altri. C`entra qualcosa tutto ciò con i “diritti civili”? Beppíno Englaro ha dovuto attendere 18 anni prima di arrivare a una seribiliza definitiva; le coppie che si vedono rifiutata la feeondazione assist i ta aspettano anni per vedersi riconosciuto – magari dalla Corte europea dei diritti umani – il diritto costituzionalmente garantito alla salute e alla vita familiare, mentre gli scienziati ancora stanno aspettando (spesso da emigrati) il rispetto in Italia del diritto alla libertà di ricerca; le donne che chiedono l`aborto farmacologico continuano a non ottenerlo senza che alcun ricorso giudiziario sia disponibile in tempo utile. E poi: i tossicodipendenti perseguitati ammassati nelle carceri, i malati che subiscono accanimento terapeutico, i disabili bloccati dalle barriere, e ogni altra violenza che avviene contro… la legge già esistente, di fatto non-vigente. La giustizia criminale paralizza anche le possibilità di alternative politiche fondate sulla legalità e i diritti- Se Roberto Formigoni ha terminato – seppur anticipatamente – il mandato senza che la sua elezione sia stata annullata, e sarebbe pronto per essere “promosso” a Roma, deve solo ringraziare il fatto che la truffa sia rimasta impunitasia sul piano penale che su quello amministrativo, a tre anni dai fatti e dalla denuncia radicale. I Radicali propongono l`amnistia, e promuovono una lista “Amnistia, giustizia, libertà” aperta a chi ci sta. Invece di andare a cercare ciò che non possono trovare – i nuovi diritti civili – nelle (inutili) agende altrui, offrono a tutti la premessa di ogni diritto civile e sociale, vecchio e nuovo: il Diritto stesso, cioè il suo rispetto, la legalità e una giustizia capace di garantirla. Interessa? 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.