I francesi dicono sì all’eutanasia

ItaliaOggi

L’86% dei francesi è a favore dell’eutanasia. Lo rivela un sondaggio Ifop pubblicato dal giornale cattolico Le Pélerin (Il Pellegrino). Oltralpe si auspica l’approvazione di una legge che regolamenti questa pratica, attualmente proibita. Questa percentuale così elevata non rappresenta una novità. La normativa attuale sulla fine della vita condanna l’accanimento terapeutico e autorizza i pazienti colpiti da un male incurabile a rifiutare o interrompere un trattamento rischioso per la sopravvivenza. Il dibattito rimane comunque aperto. C’è chi ritiene che in casi drammatici occorra prevedere una sedazione terminale che, in realtà, è al limite dell’eutanasia, ma si giustifica perché non è in questione il fatto di lasciar morire la persona poco a poco, in una o due settimane, dopo lo stop alle cure. Di tutt’altro avviso è Vincent Morel, presidente della Società francese delle cure palliative: un medico non deve procurare la morte. Quindi, niente eutanasia attiva. Una delle proposte sul tavolo, condivisa da Morel, è quella di permettere a chi è in vita di mettere per iscritto le proprie volontà sulle cure che intende o non intende ricevere nel caso si trovi in uno stato incosciente e non sia più in grado di esprimere il proprio desiderio. Già contemplata da una legge, questa possibilità è tuttavia poco conosciuta e non è vincolante per i medici. Morel sostiene che bisogna creare una banca dati nazionale. Il presidente Francois Hollande è favorevole all’eutanasia e intende procedere nei prossimi mesi a una modifica dell’attuale legislazione in materia.