Entrando nel dettaglio della redazione, Gallo afferma che “i dati raccolti dal Registro Nazionale PMA e forniti al Ministro della Salute riguardano l’applicazione delle tecniche di PMA nel 2011 evidenziano sicuramente una copertura sul rilevamento del 100%, ma sarebbe sicuramente utile per il Registro Nazionale avere i dati per singolo ciclo di trattamento in modo da evidenziare anche i singoli casi, la ripetizione dei trattamenti e i casi più difficili. In questo modo si potrebbe anche meglio interpretare il calo di gravidanze e nati nelle donne più giovani, probabilmente dovuto ad una politica cauta rispetto al trasferimento embrionario per evitare gravidanza e a rischio. Attualmente così non è dato sapere se il calo delle gravidanze nelle donne più giovani è dovuto anche – conclude – ad una ripetizione di cicli per casi più gravi”.
“I dati della relazione vanno interpretati da esperti, non da consulenti”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.