Diagnosi preimpianto: in Sardegna varata convenzione con una struttura privata

Il Sole 24 ore.com

Via libera a una convenzione con una struttura privata per poter eseguire la diagnosi preimpianto sull’embrione, come ordinato dai giudici. È stata pubblicata ieri dalla Giunta sarda la delibera 1158, «dopo nove mesi di solleciti» da parte di Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Lica Coscioni, e di Renato Chiesa, i due legali della coppia che aveva chiesto all’Ospedale Microcitemico di Cagliari la possibilità di accedere alla diagnosi preimpianto.

«Per la prima volta dall’entrata in vigore della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita – ricordano Gallo e Chiesa – a Cagliari, lo scorso novembre, un giudice ha ordinato a una struttura pubblica di eseguire una tecnica di diagnostica preimpianto (Pgd) sull’embrione anche tramite il ricorso ad altre strutture sanitarie, come avviene di fatto per altri tipi di indagini. In tal modo è stato stabilito che non c’e’ differenza tra struttura pubblica e privata in affermazione del principio di equità nell’accesso alle cure. Ma soprattutto è stato sancito che i centri pubblici di procreazione medicalmente assistita se autorizzati per tecniche in vitro devono lavorare come i privati e quindi se richiestoeseguire Pgd. Finalmente il principio di equità nell’accesso alle cure e alle diagnosi è rispettato, in Sardegna le coppie che hanno bisogno di diagnosi pre-impianto potranno ottenere l’indagine diagnostica accedendo al trattamento di fecondazione assistita direttamente presso l’Ospedale Microcitemico con invio delle cellule da analizzare presso una struttura privata convenzionata».

«A oggi – conclude Gallo – abbiamo assistito cinque coppie che potranno finalmente in una struttura pubblica chiedere di conoscere lo stato di salute dell’embrione. Inoltre, stiamo procedendo contro altre strutture pubbliche di fecondazione assistita autorizzate per fecondazione in vitro affinché la diagnosi pre-impianto sia applicata».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.