Ricostituzione della Cellula Coscioni di Bologna

01 Febbraio 2022 19.00

Bologna (BO) Costa Arena - Via Azzo Gardino 48

Organizzatore:
Cellula Coscioni di Bologna
Ricostituzione della Cellula Coscioni Bologna

Martedì 1° marzo 2022, alle ore 19:00, presso la Costa Arena, in via Azzo Gardino 48Bologna si ricostituisce la Cellula Coscioni del capoluogo emiliano.

La Cellula Coscioni di Bologna torna a riunirsi dopo la campagna di raccolta firme dei referendum Eutanasia LegaleCannabis Legale, che ha visto una massiccia partecipazione della città felsinea, con oltre 14mila sottoscrizioni raccolte in sei mesi.

L’iniziativa è partita da Caterina Garone, neurogenetista e scienziato, docente dell’Alma Mater Studiorum di Bologna nel campo delle malattie rare oltre che attivista del movimento europeo Eumans, Feliciano Rossi, praticante avvocato e già coordinatore regionale della campagna referendaria e da Iole Benetello, avvocato e amministratore di sostegno. Presidente onorario della ricostituita cellula è Marina Mengarelli Flamigni, sociologa, consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni e membro della Consulta di Bioetica.

Si prevede il seguente ordine del giorno:

  • Approvazione di una mozione per sostenere una buona legge sul fine vita da parte del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna;
  • Partecipazione ad iniziative su richiesta da scuole sulle tematiche referendarie;
  • Organizzazione di iniziative di risposta e di riattivazione delle tematiche referendarie;
  • Organizzazione banchetti ed attività correlate in merito alle DAT.

L’evento si svolge nel rispetto delle normative previste per il contrasto al Covid-19. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Cellula all’indirizzo mail: cellulabologna@associazionelucacoscioni.it.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.