Venerdì 26 Settembre 2014, ore 15.30
CONVEGNO
CANNABIS TERAPEUTICA: UNA QUESTIONE DI CIVILTÀ
A che punto siamo in Toscana?
Sala AUDITORIUM del Consiglio Regionale
via Cavour 4 – Firenze
PROGRAMMA
ore 15:30
Introduce
Mauro Romanelli
Consigliere Regionale Sinistra Ecologia e Libertà
Coordina il dibattito
Tommaso Fattori
Un ricordo di Alessia Ballini, già Consigliera Regionale
Saluti dell’Assessore alla Salute della Regione Toscana
Dott. Luigi Marroni
I consiglieri regionali Mauro Romanelli, Enzo Brogi, Monica Sgherri, Pieraldo Ciucchi, Paolo Marini, promotori della Legge Regionale sulla Cannabis Terapeutica, riferiscono sullo stato di attuazione del regolamento
Intervento del Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze
Dott. Antonio Panti
Testimonianze video dei pazienti che utilizzano la cannabis
Interventi di:
Valentina Piattelli e Marco Perduca
Associazione Radicali “Andrea Tamburi”
“Cannabis: vera erba medica”
Dott. Fabio Firenzuoli
Direttore del Centro di Medicina Integrativa dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Firenze
“Diritto d’accesso alle cure e alle terapie”
Dott.ssa Mariella Orsi
Coordinatrice del Comitato Scientifico di FILE
(Fondazione Italiana Leniterapia)
“Cannabis terapeutica: il rapporto con la medicina ufficiale”
Prof.ssa Grazia Zuffa, psicologa-psicoterapeuta, fondatrice dell’ Associazione Forum Droghe
ore 19:00 conclusione
Segreteria organizzativa e contatti:
Matteo Ceccherini e Giulia Spalla
cannabisterapeuticatoscana@gmail.com
Tel 3495307234
Duccio Braccaloni
d.braccaloni@consiglio.regione.toscana.it
via Cavour 4 Firenze
Tel 055/2387506
L’iniziativa prosegue l’impegno di Alessia Ballini, Consigliera regionale che, prima di andarsene, ha utilizzato la cannabis terapeutica contro gli effetti collaterali della chemioterapia, ed ha stimolato il Consiglio Regionale toscano ad adottare una legge sull’uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi (Legge regionale dell’08 Maggio 2012, n. 18).
La giornata mira, attraverso le testimonianze di pazienti e di esperti del settore, a favorire il superamento di pregiudizi culturali radicati nella nostra comunità nei confronti dell’assunzione dei farmaci cannabinoidi, che ancora limitano l’accesso a tale cura a coloro che ne potrebbero trarre vantaggi per migliorare il proprio stato di salute, inteso come benessere fisico, psichico e sociale.
La Regione Toscana promuove politiche sanitarie che incentivano il ruolo del paziente esperto, non semplice spettatore del proprio percorso di trattamento e cura, ma protagonista attivo. Il paziente, in accordo con il medico di riferimento, può e deve assumere un ruolo centrale nella scelta della cura, a partire dalla valutazione soggettiva della propria qualità della vita e del proprio benessere.
In questo senso il nostro obiettivo è aumentare le conoscenze sulle possibili applicazioni dei farmaci cannabinoidi, sia nei pazienti che negli operatori sanitari, contrastando le limitazioni e gli ostacoli che consentono l’accesso soltanto per un ristretto numero di patologie, limitando così il diritto alla salute per moltissimi pazienti toscani.
Dalla letteratura scientifica emerge come i farmaci cannabinoidi possono essere sperimentati in numerose condizioni in cui la salute è “intaccata”, e possono quindi essere sperimentati dagli asmatici, da chi è colpito da glaucoma, da chi soffre di dolore cronico neuropatico, di emicrania, da persone sieropositive, da chi ha contratto l’Epatite C e da chi soffre di patologie psico-fisiche (anoressia, depressione), per le quali quello che la medicina può fare è aiutare a lenire la sofferenza e promuovere la qualità della vita dei pazienti.
Infine le applicazioni terapeutiche dei cannabinoidi, con la conseguente auto produzione del farmaco da parte degli organismi pubblici, possono ridurre significativamente i costi a carico del sistema sanitario, andando a ridurre i dosaggi degli analgesici, dei farmaci cortisonici e di altre terapie invasive.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.