Salute riproduttiva e fecondazione: la comunità scientifica va avanti, mentre la politica non tiene il passo

Donna incinta in bianco e nero

SALUTE RIPRODUTTIVA, FECONDAZIONE ASSISTITA E DIAGNOSI PRENATALE: LA COMUNITÀ SCIENTIFICA È SEMPRE PIÙ ATTIVA, MA LA POLITICA PARE NON RIUSCIRE A STARE AL PASSO.

Il Ministero della Salute non ha ancora pubblicato la Relazione al Parlamento attesa entro il 30 giugno sullo stato di attuazione della legge in materia di procreazione medicalmente assistita. Filomena Gallo: “Attendiamo questa volta un testo completo, dal 2009 non si conosce il dato e il destino degli embrioni non destinati alla fecondazione”

I progressi della conoscenza medica, genetica e biologica stanno rivoluzionando la diagnosi, la gestione e la prevenzione di numerose patologie. In questi giorni a Ginevra, in sede ESHRE, si discute di Salute riproduttiva, tecniche di PMA e degli ultimi dati in materia, mentre all’Università di Torino si è tenuto il meeting “The future of genetics in medicine and beyond”, organizzato dal Gruppo Genetica Medica e dei Trapianti dell’Università di Torino e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, nel quale si è sottolineato il ruolo di importanza crescente della diagnosi prenatale, un valido strumento per i casi di maternità in età avanzata e per prevenire le malattie genetiche trasmissibili.

“Alla luce di questo interesse crescente, riteniamo” commenta Filomena Gallo, Segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica “che sia ancor più importante conoscere i dati italiani sull’applicazione delle tecniche di PMA e anche sulla PGD”.

La giurisprudenza sul tema ha equiparato la PGD alle indagini prenatali di routine e che questi dati possono fornire informazioni sullo stato di salute dell’embrioni (art. 14c. 5 L.40) prima di procedere ad altre indagini prenatali dopo che la gravidanza è iniziata.

“Oggi è il 3 luglio” continua Gallo “e non ci sono notizie della Relazione al Parlamento sulla legge sullo stato di attuazione della legge sulla procreazione medicalmente assistita. Chiediamo al Parlamento di conoscere la Relazione che il Ministro della Salute come previsto dall’articolo 15 della medesima legge presenta entro il 30 giugno di ogni anno”.

Chiediamo al Ministro che per gli anni scorsi ha omesso dei dati sulla PGD e sugli embrioni non idonei per una gravidanza, di conoscere i dati ad oggi sconosciuti in Italia riguardanti le percentuali di impianto degli embrioni su cui sia stata applicata la tecnica diagnostica e il numero degli eventuali embrioni crioconservati che a seguito di PGD non sono stati trasferiti in utero per non creare nocumento alla salute della donna nel rispetto della sentenza 151/2009 e della stessa legge 40/04. Tali dati sono di interesse sia la comunità scientifica che le coppie stesse che accedono a tali indagini diagnostiche”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.