Riforme: “300.000 firme senza certezza di discussione: la fine delle leggi popolari”

Marco Cappato

Dichiarazione di Marco Cappato, Radicale, a nome del Comitato promotore della legge popolare per l'”Eutanasia legale

Facendo salire dalle attuali 50 mila a 300 mila le firme necessarie per presentare proposte di legge di inziativa popolare, senza nemmeno garantire tempi certi per la calendarizzazione, l’emendamento dei relatori al ddl di riforma costituzionale assesta un colpo definitivamente mortale al già moribondo istituito delle leggi di iniziativa popolare. Accade oggi, infatti, che leggi popolari come la nostra per l’eutanasia legale restino mesi o anni in attesa di essere calendarizzate.

La fissazione di un termine preciso entro il quale una delle Camere – auditi i promotori – sia obbligata ad esprimersi con dibattito pubblico e voto palese è la condizione per qualsiasi modifica del numero di firme necessario. Altrimenti, ogni riforma sul tema avrà gli effetti di una  controriforma, realizzata per negare alla radice il diritto dei cittadini ad attivare l’iniziativa legislativa, pur previsto dall’articolo 71 della Costituzione.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.