ROMA, 4 dicembre 2014 – A seguito della Sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 che ha dichiarato l’incostituzionalità del divieto delle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita che richiedono l’uso di gameti esterni alla coppia (c.d. eterologhe), il Ministro della Salute On.le Beatrice Lorenzin, si è espressa per la necessità di inserire la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza.
Tale esigenza è stata ulteriormente recepita e sentita dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che, nel deliberato dello scorso 4 settembre 2014, ai fini del riconoscimento economico ha del pari evidenziato la necessità di inserire nel DPCM di adeguamento dei LEA, così come definito nel Patto per la Salute 2014-2016, la PMA omologa ed eterologa per le coppie in età potenzialmente fertile. A tal fine, individuandone i costi con successivo documento avente ad oggetto la quantificazione economica omogenea fra le Regioni e le Province Autonome.
Il deliberato della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome del 4 settembre 2014 è stato già recepito da alcune Regioni, prevalentemente a Nord della penisola, che hanno anche individuato dei DRG regionali offrendo le prestazioni ai propri cittadini con costi a carico del Servizio Sanitario Regionale.
Tuttavia, tale stato di fatto sta creando una spaccatura fra Nord e Sud, fra Regioni ricche e Regioni povere, penalizzando proprio i pazienti che vivono nelle zone economicamente più disagiate del Paese.
Per questo motivo le Associazioni AIDAGG, HERA ONLUS, AMICA CICOGNA ONLUS, L’ALTRA CICOGNA, LUCA COSCIONI, MADRE PROVETTA ONLUS e SOS INFERTILITA’, hanno inviato via PEC un appello al Ministro della Salute, al Ministro per gli Affari Regionali le Autonomie e lo Sport, alla Conferenza delle Regioni ed alla Segreteria della Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome, affinché siano avviate tutte le procedure necessarie all’inserimento delle pratiche di Procreazione Medicalmente Assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza in modo da consentire l’accesso alle cure gratuito ed uniforme su tutto il territorio nazionale.
Le Associazioni hanno evidenziato come quello dell’infertilità sia oggi un sentito problema sociale che coinvolge circa il 19% delle coppie e che ha ricadute sociali, economiche e sanitarie molto gravi.
Il Ministro si era impegnato ad inserire le cure di PMA nei LEA entro fine anno, ma ad oggi non risultano avviati i relativi procedimenti. Le Associazioni, considerato che oggi 4 dicembre sono convocate sia la Conferenza delle Regioni e Province Autonome che la Conferenza Stato – Regioni e Province Autonome, sollecitano tutti i soggetti e gli enti interessati a far fronte realmente agli impegni assunti chiedendo di essere informate.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.