“Non esiste contrapposizione tra il diritto alle cure palliative e la libertà di scelta sul Fine vita”

Filomena Gallo e Marco Cappato

Nella Giornata nazionale delle cure palliative, Filomena Gallo e Marco Cappato rilanciano: “Ecco le nostre 6 proposte al Governo”

Sono arrivate 16.035 chiamate al Numero Bianco. Tra queste, le cure palliative sono proposte a chi cerca informazioni sul fine vita

In occasione della Giornata nazionale delle cure palliative, l’Associazione Luca Coscioni sottolinea l’importanza della legge 38/2010, che garantisce in Italia il diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore, un diritto ancora poco conosciuto e spesso disomogeneo sul territorio nazionale.

Negli ultimi 12 mesi, il Numero Bianco (0699313409), servizio gratuito dell’Associazione attivo tutti i giorni e coordinato da Valeria Imbrogno, ha ricevuto 16.035 richieste di informazioni sui diritti del fine vita, con una media di 44 telefonate al giorno e un aumento del 14% rispetto all’anno precedente.

È importante sottolineare che molte di queste telefonate provengono da persone che chiedono informazioni sull’aiuto alla morte volontaria o sulla sedazione profonda, e in tutti questi casi il Numero Bianco fornisce anche informazioni dettagliate e orientamento anche sulle cure palliative, come primo passo fondamentale per chi deve affrontare decisioni così delicate. Nel dettaglio:

“Le cure palliative non devono essere limitate alle fasi terminali – dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato – offrono una prospettiva che mette la persona al centro, prendendosi cura non solo della gestione della malattia, ma anche della qualità della vita e la presa in carico dei familiari. Tuttavia, alcune persone affrontano sofferenze fisiche o esistenziali intollerabili, e a loro dovrebbe essere garantita la possibilità di scegliere tra cure palliative, sedazione profonda e suicidio assistito, come riconosciuto dalla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale. Non esiste alcuna contrapposizione tra il diritto alle cure palliative e il diritto all’aiuto alla morte volontaria. Usare le cure palliative come pretesto per negare la libertà di scelta è un atto ideologico compiuto sulla pelle di chi soffre”.

L’Associazione Luca Coscioni chiede al Governo e alle Regioni di:

  • promuovere campagne informative sul diritto di accesso alle cure palliative;
  • applicare in modo omogeneo la legge 38 del 2010;
  • ridurre le differenze di accesso tra assistenza domiciliare, hospice e terapia del dolore;
  • formare e aggiornare gli operatori sanitari sulla medicina palliativa;
  • sostenere le migliori pratiche per la gestione del dolore, comprese terapie innovative come cannabis e psichedelici;
  • pubblicare annualmente una relazione aggiornata sull’applicazione della legge.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.