Tra eutanasia e amore per la vita, Marco Gentili si candida per il Parlamento

Marco Gentili a Fuori TG

Marco Gentili a Fuori TG per parlare della legge sul suicidio assistito.

Grazie al suo impegno e a quello di Mario Staderini si è arrivati alla firma digitale per i Referendum

“Si, io oggi voglio vivere. A 32 anni ho ancora tanti sogni, vorrei andare in Parlamento per tutelare i nostri diritti. Però voglio che un domani se le mie condizioni dovessero peggiorare, sia garantita la mia libertà di scelta. Voglio poter scegliere io quando la mia vita non dovesse più essere degna di essere vissuta.” Sceglie la giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità Marco Gentili per fissare il suo prossimo traguardo personale.

Lo fa dai microfoni di Fuori Tg cui ha partecipato come ospite per parlare della legge sul suicidio assistito, attualmente in fase di discussione alla Camera. Ma anche di Eutanasia e di Referendum, che anche grazie al suo impegno insieme a Mario Staderini e all’Associazione Luca Coscioni da quest’anno si possono firmare per via digitale, consentendo a tutte le persone con disabilità di partecipare alla vita democratica del Paese, ottenendo un avanzamento del diritto per tutti.


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“Una grande vittoria ottenuta quest’anno anche grazie alla sua azione politica – fa eco Rocco Berardo, coordinatore iniziative disabilità Associazione Luca Coscioni (come il recente successo in materia di accessibilità che ha imposto a Flixbus di adeguare i servizi terra e bordo dopo una denuncia dell’Associazione Luca Coscioni).

La rivoluzione digitale che pure ha avuto un’importante accelerazione a seguito del periodo pandemico, però, non può arrestarsi. Ed è per questo che insieme a Gentili abbiamo chiesto a chi è in Parlamento e si sta occupando della Legge delega sulla disabilità di fare propri alcuni emendamenti da noi proposti affinché la conoscenza dei diritti delle persone con disabilità sia piena, fruibile e accessibile, e dunque gli strumenti e i processi di informatizzazione, previsti nell’investimento del Governo, non riguardino solo le strutture e gli enti interessati ma abbiano sempre come finalità base l’informazione e l’accessibilità degli utenti con disabilità”.