“L’Italia 25esima su 35 paesi per le libertà di scelta nel fine della vita”

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Comitato per l’Eutanasia legale e dell’Associazione Luca Coscioni
Domani quarta settimana di presidio perché il Parlamento risponda ai cittadini 

Comunicato stampa del Comitato per l’Eutanasia legale e dell’Associazione Luca Coscioni

A 204 giorni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e a 22 giorni dall’appello rivolto al Parlamento dal Presidente della Repubblica per un dibattito sui temi del fine vita, l’Associazione Luca Coscioni sarà anche questo mercoledì 9 aprile, per la quarta settimana consecutiva, davanti a Montecitorio, dalle 15 alle 17.

Dai dati del prof. Andrea Boggio, presentati con l’“Indice della libertà di ricerca e l’autodeterminazione” durante il Terzo Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica, si nota come l’Italia si posizioni ben 27 posti sotto la Spagna, 17 sotto la Francia e 16 sotto il Regno Unito, ossia al 35° posto nella classifica generale, tra il Brasile e la Croazia. A pesare su questo punteggio negativo è anche l’indicatore della libertà sulle decisioni di fine vita dove l’Italia totalizza soltanto 8 punti su 36. In questa particolare classifica il nostro Paese si trova, al pari di Cina e Yemen, al 25esimo posto, ossia 20 posti sotto la Germania, 13 sotto il Regno Unito e 10 sotto Spagna e Francia.

Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni, Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione, Rocco Berardo, membro di giunta e già consigliere radicale alla Regione Lazio, Riccardo Magi, consigliere radicale al Comune di Roma, Paolo Izzo, segretario Radicali Roma e Matteo Mainardi, coordinatore campagna “Eutanasia Legale”, chiederanno che sia data una risposta ai 67.000 cittadini firmatari della legge popolare e al Presidente della Repubblica.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.