Cannabis: si ricostituisca l’intergruppo e si riavii l’iter di legalizzazione

Il 16 novembre 2016, l’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani hanno depositato alla Camera dei Deputati 68mila firme in calce a una proposta di legge d’iniziativa popolare sostenuta da decine di organizzazioni che propone la regolamentazione della produzione consumo e commercio della cannabis e dei suoi derivati anche per fini non medico-scientifici” scrive Marco Perduca che per l’Associazione Luca Coscioni ha coordinato la campagna Legalizziamo.it.

“Il testo sottoscritto da migliaia di italiani va oltre le ottime proposte della scorsa legislatura oggi ripresentate dal Senatore Matteo Mantero arrivando a depenalizzare totalmente l’uso e la detenzione di tutte le sostanze proibite creando un meccanismo che automaticamente vuoterebbe le carceri di coloro che attualmente sono detenuti per violazione del Testo Unico sulle droghe del 1990 e che contribuiscono a far dell’Italia un sorvegliato speciale del Consiglio d’Europa per via dei trattamenti inumani e degradanti inflitti ai detenuti nel nostro paese”.

La proposta di legge d’iniziativa popolare rafforza inoltre “l’accesso terapeutico alla cannabis e liberalizza la coltivazione domestica per fini di consumo personale o sociale”.

La proposta di legge presentata alla Camera oltre due anni fa fu unita alle altre che prevedevano la legalizzazione della cannabis nella XVII Legislatura, il cui iter venne bloccato a seguito di uno stralcio che portò avanti solo la parte terapeutica. Il testo fu adottato dalla Camera ma non arrivò in Senato. Secondo La legge prevede che una proposta normativa d’iniziativa popolare sia valida per due legislature quindi anche la nostra va aggiunta ai testi depositati in questi mesi. Al momento le Commissione Giustizia e Affari Sociali della Camera non hanno deciso di iscrivere all’ordine del giorno la proposta o le altre che son state presentate dall’inizio della XVIII Legislatura.

Nei prossimi giorni dal sito Legalizziamo.it verrà lanciata una petizione ai Parlamentari affinché presentino altri testi di legge e si attivino per far sì che si rispetti la volontà di decine di migliaia di persone che hanno chiesto al Parlamento di regolamentare quanto oggi è proibito e genera povertà e criminalità.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.