
Sebbene il Governo informi che “lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze verrà incrementato fino a 400 milioni”, riteniamo che non appartenga a un paese civile il fatto che i malati debbano scendere in piazza e avviare una contrattazione con il Governo per veder riconoscersi non un favore, ma il diritto fondamentale alla salute contenuto nel dettato costituzionale all’art. 32. Tanto più che le politiche sanitarie degli ultimi anni, per garantire ai pazienti una qualità di vita migliore e per diminuire le spese statali, si stanno orientando a una domiciliazione delle cure anche per pazienti gravi.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.