Fecondazione: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40/2004

Associazione Luca Coscioni

Fecondazione, Ass. Coscioni con ass. di pazienti: in Regione Campania linee guida sulla fecondazione assistita emanate nel 2003 inadeguate rispetto alla legge 40 del 2004         

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni 

Abbiamo evidenziato come associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con le associazioni Amica Cicogna ONLUS, Cerco Un bimbo,  “le difficoltà che i pazienti infertili o sterili sono costrette  ad affrontare a causa di una normativa regionale vecchia e delle lunghe liste di attesa nelle strutture pubbliche“: questo un estratto dell’interrogazione urgente a risposta scritta presentata dal consigliere di Regione Campania, Gennaro Mucciolo (Pes), che chiede al Presidente della Giunta Regionale della Campania e l’Assessore alla Sanità di come la Regione Campania giustifica la mancata emanazione di idonee nuove linee guida sulla Procreazione Medicalmente Assistita dopo l’emanazione della Legge 40/04 e quanto la Regione Campania rimborsi per i trattamenti di PMA ai residenti in Campania che si rivolgono a strutture di PMA in altre regioni.

La legge 40/2004 prevede infatti che vengano emanate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa  linee guida contenenti l’indicazione delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Tuttavia Regione Campania ha confermato le linee guida regionali emanate con delibera regionale 518 del 7 Marzo 2003, quindi antecedenti al 2004. Inoltre le liste di attesa per accedere alla PMA nelle strutture pubbliche per i pazienti sono da 6 mesi a 2 anni, le quali non sempre applicano tutte le tecniche di PMA per cui sono autorizzate, determinando un danno ai pazienti.

Come associazioni chiediamo che venga fatta al più presto massima chiarezza. Siamo stanchi di dover pretendere qualcosa che ci è dovuto: accedere a tecniche di fecondazione assistita nelle strutture pubbliche è un nostro diritto, che va tutelato nella pieno rispetto della normativa vigente. La Regione Campania deve tutelare i propri cittadini ed evitare il turismo procreativo in altre regioni o disincentivare con pratiche poco trasparenti il nostro semplice e inviolabile desiderio di genitorialità. Chiediamo  che siano emanate nuove linee guida sulla legge 40 e alla luce della cancellazione del divieto di eterologa di dare immediata attuazione al deliberato della Conferenza delle Regioni 04.09.2014 sottoscritto anche dal Vice Presidente della Conferenza Stato Regioni nonchè Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, al fine di consentire il rispetto del principio di uguaglianza di accesso alle tecniche di fecondazione assistita nel pubblico, come già nel privato. 

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.