Esperimento USA su embrioni per cure di patologie: possibile anche in Italia

ASS. COSCIONI, LETTERA AL GOVERNO: “ESPERIMENTO U.S.A. LEGALE ANCHE IN ITALIA. MA SERVONO LINEE GUIDA E FINANZIAMENTI”

In questi giorni il mondo apprende la notizia dell’esperimento pubblicato sulla rivista “Nature, che ha portato al successo della modifica di embrioni umani per curare una patologia cardiaca.

A questo punto, si pone una questione di massima rilevanza, che la politica italiana deve affrontare al più presto – e per questo Associazione Coscioni per la libertà di ricerca scientifica ha scritto oggi una lettera al Governo – per non perdere tempo prezioso anche su questo tema.

La legge 40/04 sulla procreazione medicalmente assistita, infatti, prevede all’art. 13 cc. 1 e 4 che:

È vietata qualsiasi sperimentazione su ciascun embrione umano” (la violazione di questo divieto è punita con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 50.000 a 150.000 euro).

La stessa legge 40 all’art.13 comma 2 prevede però una eccezione che si applica proprio all’esperimento appena pubblicato da Nature:

“La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative”.

Dunque l’importante risultato scientifico può finalmente indicarci una luce in fondo al tunnel del proibizionismo della ricerca sugli embrioni, che aveva esposto finora gli scienziati al rischio di essere arrestati.

“Affinché l’Italia possa attrarre la ricerca scientifica almeno in questo campo – dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretario e Tesoriere Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica –, dopo tutto il tempo che invece è stato perso sul fronte delle cellule staminali embrionali, è urgente che il Governo emani precise linee guida per tranquillizzare gli scienziati e aiutare la ricerca, destinando anche i fondi necessari. E’ importante che in questo momento l’Italia possa avere e dare un segnale preciso sul tema che restituisce speranza ai malati e rispetto del lavoro dei ricercatori italiani”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.