Dopo la vittoria in tribunale, Christian Durso è ancora senza una carrozzina

La ASL ha impugnato la sentenza del Tribunale che la condannava a fornire il presidio adatto e ora bisognerà attendere i tempi del giudizio in corso

La videodichiarazione di Christian Durso

“Da un anno e mezzo l’ASL Napoli 1 Centro – lamenta Christian Durso, noto per le sue battaglie contro le barriere architettoniche e difesa dei diritti delle persone con disabilità – si rifiuta di rinnovarmi la sedia a rotelle, nonostante sia stata prescritta dagli specialisti.

Per questo, insieme all’Associazione Luca Coscioni, abbiamo fatto causa e il giudice di primo grado ci ha dato ragione. Eppure, a tre mesi dalla sentenza esecutiva, l’ASL non ha ancora provveduto a darvi attuazione. Le mie necessità quotidiane non possono aspettare i tempi della burocrazia.

Chiedo quindi al presidente Roberto Fico di intervenire affinché la sentenza venga rispettata. L’ASL potrà proseguire con l’appello e far valere le proprie ragioni, ma non può continuare a negarmi la carrozzina di cui ho bisogno e che il giudice ha riconosciuto il mio diritto a ottenere”.

Il caso verrà approfondito sabato alle ore 15:00 presso il Museo Darwin Dohrn, durante il panel “Diritti delle persone con disabilità”, nell’ambito del XXIII Congresso dell’Associazione Luca Coscioni in corso a Napoli in questi giorni. All’incontro interverranno lo stesso Christian Durso e gli avvocati Alessandro Bardini e Rocco Berardo, rispettivamente Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatore delle iniziative dell’Associazione sui diritti delle persone con disabilità.

Il tribunale di Napoli aveva riconosciuto, a fine luglio, il diritto di Christian Durso, persona con grave disabilità affetta da atrofia muscolare spinale (SMA), a ottenere la carrozzina elettronica idonea alla sua condizione prescritta dagli specialisti, condannando la ASL Napoli 1 Centro a farsi carico dell’intero costo del presidio e delle spese di giudizio. Ma la ASL ha impugnato la sentenza, condannando così, a sua volta, Christian a un’ulteriore attesa, privandolo di uno strumento indispensabile per la vita quotidiana.

Christian, assistito dall’Associazione Luca Coscioni, ha la urgente necessità di sostituire la sua attuale carrozzina che utilizza da anni e che gli ha consentito di mantenere un livello di autonomia e integrazione sociale soddisfacente ma che ora è ormai fuori produzione e irreparabile per l’esaurimento dei pezzi di ricambio.

Il modello idoneo alle sue condizioni rientra tra i dispositivi “extra LEA”, ovvero non inclusi nell’elenco standard fornito di base dal Servizio Sanitario Nazionale. Per essere realmente utile e offrire maggiore autonomia, la carrozzina deve soddisfare precise specifiche tecniche: tra cui il basculamento elettronico, la reclinazione fino a 180°, elevazione e verticalizzazione in tre fasi, altezza minima da terra.

La ASL però non riconosce la specificità di queste esigenze, imposte dalla patologia da cui è affetto Christian e continua a sostenere che le caratteristiche richieste siano dei meri “optional”. Nell’atto di appello, inoltre, la ASL sostiene che l’erogazione del dispositivo configurerebbe un danno erariale.

La realtà, tuttavia, è l’esatto opposto: fornire una carrozzina inadeguata significa sprecare risorse per un ausilio inutilizzabile e lasciare Christian su un presidio non idoneo ne compromette la salute, generando la necessità di maggiore assistenza e ulteriori spese mediche e assistenziali. La posizione della ASL non solo priva Christian della sua autonomia, ma finisce per aggravare i costi per le casse pubbliche.

“Garantire una carrozzina idonea a Christian Durso è un preciso dovere previsto dalla legge ed è stato confermato da una sentenza del Tribunale di Napoli. Che cosa sta aspettando la Regione Campania? La sentenza del Tribunale riconosce un principio fondamentale che come Associazione Luca Coscioni sosteniamo da anni: la personalizzazione dell’ausilio è parte integrante dei LEA. La scelta di un ausilio richiede di valutare con rigore le condizioni cliniche, le capacità residue, l’ambiente di vita e l’autonomia di ogni singola persona.

Chiediamo al Presidente Fico di prendere una posizione su questa vicenda, fiduciosi in un suo intervento diretto dal momento che ha fatto del tema dei diritti una componente importante delle ragioni della sua candidatura e elezione a presidente della regione Campania”, ha dichiarato Rocco Berardo, avvocato e coordinatore delle iniziative dell’Associazione sui diritti delle persone con disabilità.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.