Ieri Marco Cappato aveva scritto al presidente del Parlamento europeo e oggi rilancia: “Il parlamento si riunisca. Obiettivi urgenti richiedono nuove prassi”.
Il Nobel Robert Richards, l’ex ministro Enrico Giovannini e altri 6.500 cittadini europei chiedono all’Unione europea una serie di misure urgenti per una risposta comune alla crisi del Coronavirus.
Interrogato da Marco Cappato (ex deputato europeo 1999-2009, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore del movimento paneuropeo di iniziativa popolare Eumans) sul normale svolgimento dell’attività parlamentare in vista delle prossime settimane, il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha così rassicurato:
“Il Parlamento sarà attivo anche nel mese di aprile. Abbiamo organizzato attività a distanza per le riunioni delle Commissioni (4 in contemporanea), del Bureau, della Conferenza dei presidenti, della Conferenza dei presidenti di Commissione e dei gruppi politici.
Inoltre il 2 aprile si deciderà formalmente se convocare anche per il mese di aprile una plenaria straordinaria con voto a distanza secondo le modalità già sperimentate. Dunque confermo: il Parlamento Europeo sarà aperto e funzionante anche nel mese di aprile”.
L’azione fa seguito a una petizione europea registrata ufficialmente al Parlamento Europeo il 24 marzo scorso da Eumans e Associazione Luca Coscioni insieme ad altre organizzazioni europee, con successiva raccolta, proprio in questi giorni, delle prime 6.500 firme a sostegno in una sola settimana.
All’Unione Europea viene chiesto di mettere in atto alcune misure urgenti per affrontare la crisi in corso. Tra queste è compreso il monitoraggio dello Stato di diritto durante l’emergenza e il rilancio delle riforme economiche e istituzionali necessarie per affrontare le sfide globali scatenate dalla pandemia.
QUI è possibile consultare il testo e firmare la petizione Eu can do it!
La petizione, ribattezzata Eu can do it! sui social media, ha raggiunto il sostegno di cittadini, eurodeputati, esponenti del mondo accademico, il premio Nobel Richard Roberts e l’ex ministro del Lavoro e delle politiche sociali nonché fondatore dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile Enrico Giovannini. Nel testo si chiede di:
- dare una risposta comune e sistemica dell’Unione europea alla crisi del COVID-19;
- riformare il sistema sanitario e gli strumenti di protezione civile dell’UE per rispondere alle epidemie;
- implementare tutte le misure di politica economica, finanziaria e monetaria per permettere all’UE di sbloccare le risorse e misure comuni per supportare tutti gli europei nelle conseguenze della pandemia, incluse le misure per la mutualizzazione dei debiti pubblici, le risorse proprie per il budget dell’UE, secondo una radicale conversione ecologica della tassazione europea (inclusa l’accelerazione del Green New Deal);
- poter contribuire ad un meccanismo per prevenire e fronteggiare le epidemie e le pandemie.
Marco Cappato dichiara:
Consideriamo il Parlamento europeo il luogo oggi in grado di far vivere un dibattito pubblico che unisca l’Europa, nel momento in cui più ce n’è bisogno. Per questo speriamo che il 2 sia decisa la convocazione della sessione straordinaria di aprile. Salutiamo gli sforzi del Presidente Sassoli e dei membri del Parlamento Europeo per aver assicurato lo svolgimento della sessione plenaria della scorsa settimana, ovvero il primo e unico dibattito pubblico europeo sulla crisi di Covid-19 e per la disponibilità a mantenere lo slancio per ulteriori sforzi sulle attività del Parlamento e sulla partecipazione dei cittadini.
Abbiamo ricevuto un primo riscontro da alcuni membri della Commissione PETI, che ci hanno confermato che i coordinatori dei gruppi in seno alla Commissione voteranno sempre il 2 aprile l’avvio della valutazione di emergenza delle Petizioni legate all’emergenza Covid19. Data l’impellenza delle misure suggerite, e l’importanza per le istituzioni europee chiediamo di discuterle già nel mese in corso, in seno alla commissione PETI, se necessario adottando una nuova prassi dedicata alle petizioni con obiettivi urgenti.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.