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Mozione generale a prima firma Filomena Gallo

Il XIX Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, tenutosi online e in presenza presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia a Modena dal 13 al 16 ottobre 2022, udite le relazioni di Segretario e Tesoriere le approva.

Il Congresso Ringrazia l’Università di Modena e Reggio Emilia per l’ospitalità, il patrocinio e per l’attiva partecipazione di rappresentanti del suo corpo docente e spera che la tenuta del congresso non sia un episodio ma che, anche sulla base dei temi affrontati, come ricerca sulle malattie rare, Intelligenza artificiale, cannabis e psichedelici terapeutici, possa rappresentare l’inizio di una serie di collaborazioni strutturate.   

Il Congresso ringrazia chi, negli ultimi 12 mesi, ha rinnovato l’iscrizione annuale o ha donato o ha sostenuto col proprio tempo o in altri modi le attività dell’Associazione rilanciandole a livello locale a partire dalle 41 cellule costituite e altri gruppi attivi e presenti in tutta Italia. 

Profondamente addolorato per la morte di Gianfranco Spadaccia ne ricorda i costanti contributi da dirigente e semplice iscritto sempre attenti agli aspetti più politici degli obiettivi dell’Associazione dalle questioni che lo hanno visto leader nonviolento per la conquista di radicali riforme per il nostro Paese a questioni etiche e la ricerca scientifica. Il Congresso rivolge inoltre un saluto affettuoso e commosso a sua moglie Marina e alla famiglia in memoria di Francesco Spadaccia prematuramente scomparso e anch’egli iscritto e militante dell’Associazione.

Nel ringraziare il lavoro del collegio legale che lo ha sostenuto, il Congresso ricorda Federico Carboni, noto come ”Mario”, il primo in Italia ad aver avuto accesso al suicidio medicalmente assistito grazie alla sentenza “Cappato” n 242 del 2019. Denuncia quanto accaduto a Fabio Ridolfi che, pur avendo chiesto quanto ottenuto da Federico, è morto come non avrebbe voluto, ovvero ricorrendo alla sospensione dei trattamenti e alla sedazione profonda. Ricorda inoltre Elena Altamira, malata oncologica, che non ha potuto accedere al suicidio assistito in Italia perchè non tenuta in vita da un trattamento di sostegno vitale e per questo, grazie a Marco Cappato, ha potuto seceglire come morire in Svizzera partecipando a una disobbedienza finalizzata alla cancellazione di un requisito fortemente discriminatorio. Il Congresso rinnova la sua fiducia in questo strumento di azione legislativa e ringrazia e sostiene l’operato di Cappato e di chi si fa carico della sua difesa. 

Il 2022 avrebbe potuto essere l’anno della scelta popolare sui referendum promossi dall’Associazione su eutanasia e cannabis, un’occasione cruciale per concedere la libertà di scelta al fine della vita, per avviare una regolamentazione legale della pianta proibita e per innescare una nuopva stagione di democrazia e libertà anche su altri temi. Le decisioni arbitrarie della Corte costituzionale, non consentendo il voto referendario su quei due temi, hanno anche inferto un potente colpo alla fiducia nelle istituzioni e all’efficacia della partecipazione elettorale del popolo sovrano – partecipazione arrivata ai minimi storici per le politiche del 25 settembre scorso. 

Nonostante quanto accaduto contro i referendum e gli spazi per riforme parlamentari che si potrebbero persino ridurre, il 2023 potrà comunque rappresentare un anno di svolta grazie a disobbedienze civili, successi nei tribunali, attivazione degli strumenti di iniziativa popolare anche per via telematica.

Il Congresso ringrazia chi in occasione del voto referendario del 12 giugno 2022 ha chiesto la verbalizzazione di una dichiarazione di denuncia dell’operato della Consulta, conseguentemente dà dà mandato agli organi dirigenti, congiuntamente ai Comitati Promotori, di predisporre ricorsi nazionali e internazionali per stigmatizzare le decisioni arbitrarie della Corte costituzionale allegando, là dove opportuno, le centinaia di verbalizzazioni come prova della diffusa volontà di partecipazione del corpo elettorale all’attivazione delle giurisdizioni a seguito della dichiarazione di inammissibilità dei quesiti eutanasia e cannabis. Attività necessaria, tra le altre cose, a consentire future  attivazioni possibili degli strumenti di democrazia partecipativa consentiti dalla Costituzione.

Allo stesso tempo, in linea con quanto deciso dal suo congresso di Roma del 2021, l’Associazione si appella al prossimo Governo e a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché la piattaforma pubblica di sottoscrizione online deliberata all’inizio di ottobre consenta finalmente e pienamente l’attivazione digitale di tutti gli strumenti di partecipazione popolare diretta alla vita civile e politica anche a livello regionale e locale prevedendo, tra le altre cose, anche la possibilità di presentazione di liste elettorali per le elezioni amministrative, regionali, nazionali ed europee come tentato dalla Lista Referendum e Democrazia con Cappato l’estate scorsa.

L’obiettivo del pieno riconoscimento della firma digitale qualificata in democrazia è solo una tappa di un percorso che deve condurre a una profonda riforma strutturale di adeguamento del funzionamento della democrazia rappresentativa, partecipativa e deliberativa grazie al godimento del progresso scientifico e delle sue applicazioni. Il Congresso conferma quando deliberato nel 2021 circa il rafforzamento degli istituti di partecipazione democratica a livello europeo, nazionale e locale in quanto indispensabili – insieme alla nonviolenza e ai ricorsi giudiziari – per far avanzare l’agenda dei diritti civili e delle libertà fondamentali in Italia e in Europa.

In attesa di ottenere finalmente lo status consultivo da parte del Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite, il Congresso saluta quanto fatto in coordinamento con altre realtà per il perseguimento degli scopi dell’Associazione a livello internazionale in particolare le attività e azioni di Science for Democracy e Eumans e dà mandato ai dirigenti di individuare ulteriori partnership per l’avvio della convocazione della VII sessione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica.

Relativamente agli obiettivi puntuali da sempre al centro delle attività dall’Associazione, il Congresso dà mandato agli organi dirigenti di:

  • proseguire nell’attivazione di ogni strumento possibile per denunciare violazioni dei DIRITTI UMANI, con particolare attenzione al diritto a beneficiare del progresso scientifico e delle sue applicazioni segnalando ogni violazione alle COMPETENTI GIURISDIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E INTERNAZIONALI;
  • operare per la creazione di un’officina farmaceutica pubblica o strumento simile per la produzione di prodotti medicinali per terapie avanzate, ATMPs, a base di cellule staminali  relativamente alle MALATTIE RARE;
  • richiedere che una terapia avanzata ad alto costo – quando sicura, con prove certe documentabili e inoppugnabili di efficacia e approvata dagli enti regolamentatori – sia obbligatoriamente riconosciuta e rimborsata;
  • Rilanciare azioni in favore della ricerca scientifica sulle CELLULE STAMINALI EMBRIONALI (anche attraverso la tecnica del trasferimento del nucleo cellulare); 
  • monitorare la corretta applicazione della LEGGE 40/04. E in particolare consentire: l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a single o coppie delle stesso sesso; la gravidanza  per altri solidale, e rimborso spese per chi dona gameti; 
  • promuovere l’emanazione dei nomenclatori tariffari connessi ai LEA e una riforma corretta dei Livelli Essenziali di Assistenza, anche per la procreazione medicalmente assistita che includa le tecniche attualmente escluse a carico del Sistema Sanitario Nazionale;
  • Sostenere la campagna MAIDATI per la pubblicazione di dati aperti sullo stato di applicazione della legge 194; avanzare PROPOSTE CONCRETE, REALIZZABILI DA SUBITO, PER LA PIENA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 su tutto il territorio nazionale; PROPORRE LA MODIFICA DEGLI ARTICOLI DELLA LEGGE CHE HANNO MOSTRATO LE MAGGIORI CRITICITA’; istituire un tavolo multidisciplinare per la scrittura di un PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE, ALTERNATIVA ALLA 194, che sia rispettosa del diritto all’autodeterminazione e del diritto alla salute delle donne; rilanciare la CAMPAGNA PER LA CONTRACCEZIONE GRATUITA, elemento qualificante per il nostro Servizio Sanitario Nazionale.;
  • rilanciare azioni pubbliche e nonviolente per la LEGALIZZAZIONE DELL’EUTANASIA, e la piena applicazione della legge sulle DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO a partire dall’effettivo inserimento dei dati nel registro nazionale; sostenendoil numero bianco sul fine vita, 0699313409 e l’operato di SOSeutanasia.it nel fornire sostegno a chi chiede l’eutanasia;
  • Rilanciare le iniziative per la piena attuazione della CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ continuando a ricorrere in sede giudiziaria affinché si rimuovano le barriere fisiche, percettive e sensoriali che impediscono il pieno godimento dei diritti fondamentali delle persone con disabilità, interrompendo ogni forma di discriminazione attuata nei loro confronti; attivare tutti gli strumenti possibili affinché le persone con disabilità possano ottenere gli ausili tecnologici, adeguati alle loro individuali necessità, a cui hanno diritto in quanto inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza; a seguito del successo nella CLASS ACTION su Nomenclatore e ausili, monitorare l’esecuzione della sentenza di condanna del Tar Lazio affinché vi sia corretta erogazione dei dispositivi oggetto della sentenza, evitando che queste tipologie di ausili destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate mediante gare d’appalto che non permettono l’individuazione personalizzata dell’ausilio e la partecipazione della persona alla scelta; attivare idonei strumenti affinché i percorsi di assistenza e cura per tutte le persone non autosufficienti, malate e/o con gravi disabilità siano finanziati con risorse maggiori e adeguate con l’obiettivo di realizzare pienamente una vita indipendente; promuovere il riconoscimento della figura del Caregiver perché sia individuato in modo oggettivo e siano riconosciute le giuste tutele economiche e contributive; a seguito degli obiettivi proposti e ottenuti con la legge delega sulla disabilità relativamente all’informatizzazione dei processi valutativi e di archiviazione volti alla piena conoscibilità e accessibilità dei benefici economici, previdenziali e assistenziali e gli interventi di assistenza socio-sanitaria che spettano alla persona con disabilità, monitarare l’approvozione dei decreti attuativi e l’adeguamento dei siti rispetto alle misure già approvate; proseguire l’azione perché vengano predisposti e attuati i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) anche attraverso l’istituzione di Registri a livello regionale e nazionale; rilanciare e far adottare una legge sull’assistenza sessuale, già presentata in Parlamento in altre legislature, per consentire anche alle persone con gravi disabilità di poter vivere una dimensione fisica e psicologica relativa alla loro sfera sessuale, che oggi è di fatto proibita.
  • Agire affinché si istituisca un Comitato “super partes” sui LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA senza la presenza di rappresentanti delle Regioni poiché soggetti controllati; 
  • perseguire il corretto recepimento della direttiva Comunitaria 2010/63/UE sulle SPERIMENTAZIONE ANIMALE affinché la normativa nazionale venga allineata con quella vigente in tutto il resto d’Europa, sanando così anche le procedure di infrazione avviate contro l’Italia;
  • operare per il superamento della direttiva del 2001 in materia di OGM anche al fine di rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali e consentire in particolare quella che utilizza CRISPR-Cas9 da portarsi avanti anche in Italia con sperimentazioni in campo aperto;
  • operare per il superamento di ostacoli alla prescrizione della CANNABIS TERAPEUTICA e la mancanza dei prodotti per superare il monopolio pubblico della produzione di infiorescenze; promuovere studi e sperimentazioni cliniche da estendere anche ad altre PIANTE, MOLECOLE E COMPOSTI OGGI PROIBITE per consentire esperienze terapeutiche fatte altrove;
  • prevedere una INIZIATIVA DELLE CITTADINE E CITTADINI EUROPEI sulla CANNABIS;
  • rilanciare le proposte raccolte negli anni relative al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE;
  • promuovere modelli di implementazione dell’intelligenza artificiale per il rafforzamento dei diritti economici, sociali, culturali, civili e politici, proseguendo l’esperienza di citbot;
  • sostenere le proposte della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica per il rafforzamento dei servizi territoriali e rendere trasparente e senza conflitti di interesse l’attività di verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  • espandere il progetto “ScolarMente: il Diritto alla Scienza nelle Scuole”, volto alla formazione e all’orientamento degli istituti superiori di secondo grado;
  • Operare per la conoscibilità e applicazione del Piano nazionale scienza aperta;
  • promuovere una riforma organica del sistema della Ricerca in Italia, a partire dalla riforma dell’Agenzia Nazionale della Ricerca e dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) insieme a una modifica delle modalità di reclutamento del personale di ricerca, che superi la legge Gelmini e favorisca la mobilità nazionale ed internazionale dei ricercatori.

Nel confermare la quota associativa minima di 100 euro annui, il Congresso lancia da subito la campagna di iscrizioni per il 2023, le azioni di promozione della scelta del 5X1000 e quelle per i lasciti solidali.