Filomena Gallo
Dichiarazione dell’avv. Filomena Gallo, Segretario Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, soggetto costituente il Partito Radicale
Il Consiglio di Stato ha emesso l’unica sentenza possibile grazie al lavoro delle associazioni di pazienti e dei colleghi con cui in questi anni abbiamo lavorato per la tutela dei diritti delle persone che vorrebbero avere una famiglia con dei bambini.
Già la legge 40 ha per anni discriminato le coppie rispetto all’accesso alle tecniche: perché il Consiglio regionale avrebbe voluto continuare sulla stessa strada prevedendo disparità di trattamento tra chi chiede di accedere ad una fecondazione omologa e chi ad una eterologa?
Bisogna difendere le sentenze della Corte Costituzionale, bisogna difendere i diritti delle persone dai fondamentalismi che hanno generato tutti i divieti la legge 40 che sono stati cancellati dai giudici delle leggi.
La strada delle giurisdizioni chiamata a pronunciarsi per ripristinare i dettami costituzionali e il rispetto dei diritti di tutti evidenzia quanto la politica negli ultimi 11 anni abbia solo determinato lesioni di diritti fondamentali.
Il Governo e il Parlamento possono oggi segnare con un atto di discontinuità dal passato il vero cambiamento in materia di diritti della persona, della famiglia, eliminando gli ultimi divieti della legge 40, aggiornando le linee guida sulla legge 40 secondo le indicazioni della sentenza della Corte Costituzionale sull’eterologa.
Ci attende un appuntamento importante:il prossimo 14 aprile la Corte Costituzionale si pronuncerà su un altro divieto della legge 40 del 2004, quello che vieta l’accesso alla diagnosi pre-impianto alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche. Fino ad ora i tribunali e la Corte sono stati fondamentali. Spetterebbe ora alla politica agire. Per questo abbiamo come Associazione Luca Coscioni lanciato insieme ad altre associazioni – L’altra Cicogna ONLUS, Cerco un bimbo, Famiglie SMA, Parent Project Onlus, Amica Cicogna, AIDAGG, Hera – un appello al Parlamento e Governo , tramite una petizione presente sul nostro sito (http://www.associazionelucacoscioni.it/landing/appelli-al-parlamento), in cui chiediamo che questo divieto venga cancellato prima dell’intervento della Consulta.
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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.