Aborto, guerra di propaganda

consultori la diffusione e la divulgazione dell’informazione sui diritti dei cittadini con riferimento alle questioni etiche e della vita, riconoscendo a tutte le associazioni pari opportunità di comunicazione ». A mancare, però, è il regolamento attuativo che, in una proposta della giunta regionale, è stato recentemente bocciato in consiglio. «Vorremmo inoltre capire se questi volontari possono anche accedere ai reparti di ginecologia e alle liste delle donne che richiedono l’interruzione volontaria di gravidanza – aggiunge Franco Fois dell’associazione Coscioni – Chiederemo quindi al direttore generale se è a conoscenza della presenza di questomateriale, di illustrarci nei dettagli l’attività dei volontari all’interno dell’ospedale e a quali norme si faccia riferimento ».

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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.